Grano duro: aumenta la produzione nel 2021

Grano duro: aumenta la produzione nel 2021

Italmopa: c'è un recupero su 2019 e 2020. Permane la debolezza della domanda industriale

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01

Luglio
2021

Italmopa, Associazione Industriali Mugnai d’Italia, ha comunicato le prime impressioni sull'andamento della produzione di frumento duro nel 2021 e, a trebbiatura ancora in corso in numerosi areali del territorio nazionale, si potrebbe registrare, sotto il profilo quantitativo, un recupero rispetto ai volumi produttivi insoddisfacenti sia del 2020 sia del 2019.

"Lo scrupoloso monitoraggio sull’esito quanti-qualitativo del raccolto, promosso annualmente dalla nostra Associazione, sarà completato nel corso delle prossime settimane - precisa Cosimo De Sortis, Presidente Italmopa -. Le prime proiezioni da noi elaborate indicano un incremento dei volumi produttivi che potrebbe risultare, su scala nazionale, del 10% circa, sebbene le percentuali di crescita risultino disomogenee a livello regionale".
La Puglia, ad esempio, da sempre il principale bacino di produzione del grano duro in Italia, potrebbe registrare un dato produttivo in controtendenza rispetto ai risultati positivi registrati sia in Sicilia, sia nelle altre principali Regioni produttrici del centro nord della nostra Penisola.

Desta invece preoccupazione la persistente debolezza della domanda industriale che sta mostrando da inizio 2021 una accentuata discontinuità. La ridotta mobilità turistica legata all'andamento della campagna vaccinale in alcuni Paesi, e l'aumento del costo dei noli marittimi per le destinazioni più lontane dell'export pasta, inducono a prevedere un recupero dei volumi produttivi lento e graduale che impegnerà tutto il secondo semestre 2021.

La produzione nazionale di frumento duro, nonostante l’incremento dell’offerta per l'anno in corso da un lato, e il rallentamento della domanda di semola da parte dell’Industria pastaria dall’altro, permane carente del 30% circa rispetto al fabbisogno dell'industria molitoria, dato che conferma il ruolo di complementarietà delle importazioni rispetto alla produzione nazionale e il necessario contributo del grano estero ai fini della continuità nell'approvvigionamento dell’industria italiana della trasformazione.

"Anche sotto il profilo qualitativo - precisa Francesco Divella, Presidente della sezione Molino a frumento duro Italmopa - il raccolto 2021 sembra poter presentare dati complessivamente confortanti. Una riduzione del contenuto proteico, principale parametro qualitativo del frumento duro, viene tuttavia riscontrata negli areali della Regione Puglia dove si concentra tra il 25 e il 30% della produzione nazionale di grano duro".

Foto: Italmopa


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