Gli alimenti per celiaci restano gratuiti

Gli alimenti per celiaci restano gratuiti

Il tetto di spesa viene però ridotto del 19%. Lo ha deciso il Decreto che passerà alla Conferenza Stato-Regione. Si dichiara soddisfatta l'AIC: "evitati tagli choc"

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21

Marzo
2018

Assistenza garantita ai circa 200mila celiaci italiani con la conferma al diritto all'erogazione gratuita degli alimenti senza glutine, sebbene con una riduzione media dei tetti di spesa del 19%. Lo prevede il nuovo decreto sull'assistenza ai celiaci la cui approvazione è attesa in Conferenza Stato-Regioni. 

Revisionato anche il Registro Nazionale degli alimenti senza glutine erogabili, che garantisce ancora gli alimenti definiti "ad alto contenuto di servizio", come piatti pronti e preparati, che consentono anche ai celiaci di adottare i prevalenti stili di vita.

Soddisfatta l'Associazione Italiana Celiachia (AIC) che sottolinea come siano stati evitati "tagli choc" e sia stata assicurata ai celiaci una corretta terapia. Infatti, "la modifica dei tetti di spesa non è una sforbiciata che compromette l'assistenza ai pazienti ma - spiega l'Aic - una revisione razionale, che tiene conto della riduzione dei costi degli alimenti senza glutine e dei fabbisogni energetici della popolazione definiti dalle più recenti evidenze scientifiche".  

La revisione dei tetti di spesa, puntualizza il presidente dell'AIC Giuseppe Di Fabio, è "solo una parte dei cambiamenti dell'assistenza ai celiaci: il nuovo modello organizzativo voluto dalla nostra associazione prevede anche un'assistenza più razionale, trasparente e semplice attraverso buoni digitali che possano essere spesi anche fuori dalla Regione di residenza". Già in quattro Regioni i buoni sono digitali ma è attivo un tavolo di lavoro fra Ministero della Salute e Ministero della Funzione Pubblica per favorire la spendibilità dei buoni in tutte le Regioni.

Attualmente si stimano nel nostro Paese 198mila celiaci, circa 16.000 in più rispetto all'anno scorso, ma contemporaneamente si calcola che siano 408.000 i celiaci non ancora diagnosticati.


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