Giornata contro lo spreco alimentare

Giornata contro lo spreco alimentare

Il 5 gennaio è il giorno in cui la lotta contro lo sperpero degli alimenti, dal campo alle nostre case, dovrebbe inasprirsi. In Italia si buttano ogni anno 145 chili di cibo per abitante. Diverse le iniziative virtuose: dal progetto SPAIC ai "Diari di Famiglia dello spreco"

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

05

Febbraio
2018

In Italia ogni anno nelle mense scolastiche, un pasto su tre finisce nel cassonetto, 120 grammi per ogni studente, nei supermercati lo spreco alimentare pesa per 18,8 chili ogni metro quadro e ogni abitante butta nella spazzatura 145 chili di cibo. Per sensibilizzare sull'importanza di questi fatti, il 5 gennaio ricorre la V Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare che serve anche a celebrare le buone notizie: l'Italia, secondo il Food Sustainability Index, è quarta nella classifica mondiale della sostenibilità del sistema alimentare. Prima è la Francia, seguita da Germania e Spagna. Confrontando l'indice del 2016 con quello del 2017, nel nostro Paese si è passati dal 3,58% del cibo gettato rispetto a quello prodotto, al 2,3%. 
Secondo la Coldiretti, nell'ultimo anno quasi tre italiani su quattro (71%) hanno diminuito o annullato gli sprechi alimentari.

I "Diari di Famiglia dello spreco", test eseguiti dal Ministero dell’Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università di Bologna e con Swg, raccontano che ogni giorno le famiglie gettano 100,1 grammi di cibo a testa: 36,92 kg di alimenti all'anno, per un costo di 250 euro annui. Per fortuna, è il 40% in meno rispetto al 2016, quando nella pattumiera erano finiti 84 kg. Il risparmio è stato di 110 euro.
Il cibo più gettato è la verdura, seguito da latte e latticini, frutta e prodotti da forno.

Lo spreco alimentare è importante anche nella grande distribuzione. Dai dati monitorati dai ricercatori delle Università di Bologna e della Tuscia emerge che negli ipermercati incide per 9,5 kg all'anno per ogni metro quadro di superficie di vendita e nei supermercati per 18,8 kg/anno per mq. Tradotto per ogni cittadino italiano significa una produzione di spreco di 2,89 kg/anno pro capite, vale a dire 55,6 grammi a settimana e 7,9 grammi al giorno. In termini economici, l'incidenza dello spreco alimentare sul fatturato dei punti vendita è sotto l'1% per gli ipermercati, e di circa 1,4% per i supermercati.

Il Progetto SPAIC

Il Ministero della Salute, in questa occasione, ricorda la Legge 19 agosto 2016 n.166, che ha come finalità proprio la riduzione degli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di prodotti alimentari e farmaceutici, e segnala il progetto SPAIC (Cause dello spreco alimentare ed interventi correttivi), realizzato da INAIL, in collaborazione con Ministero della Salute e MIUR, che ha scelto il “consumatore” (singolo individuo o intera famiglia) come elemento focale su cui intervenire, al fine di individuare e correggere i comportamenti scorretti che causano lo spreco alimentare. L’ambito scolastico è stata una realtà concreta dove poter attuare il Progetto: il coinvolgimento attivo degli studenti ha offerto loro l'opportunità di realizzare un’esperienza all’interno di un luogo a loro familiare e punto di riferimento connesso alle specificità del territorio da essi vissuto (metodologia del lifelong learning). Il Progetto ha posto lo studente come protagonista del percorso formativo fornendogli la conoscenza del tema, guidandolo verso l’acquisizione della consapevolezza, e stimolandolo a proporre soluzioni innovative, creative ed efficaci circa il tema dello spreco alimentare.

L’approccio metodologico adottato è stato quello del nudging (spinta gentile), cioè di un efficace approccio psico-comportamentale orientato su di un modello educativo che spinga verso un comportamento corretto e che non risulti come imposizione autoritaria ma come scelta dell’individuo stesso, stimolato ad essere protagonista partecipe dell’obiettivo proposto. I ragazzi stessi, con i loro mezzi, con i loro linguaggi e con la loro capacità comunicativa hanno realizzato prodotti creativi per diffondere il messaggio in modo virale sia all’interno delle loro stesse famiglie sia tra i coetanei, diventando, così, messaggeri di cultura di corretti stili di vita, per la salvaguardia della loro salute e del mondo che li circonda. I risultati conclusivi, con i prodotti realizzati, fra i quali un corto cinematografico, saranno presentati nei prossimi mesi con evento dedicato.

Per approfondire: Prevenzione spreco alimentare: i ricercatori dell’Inail nelle scuole per promuovere corretti stili di vita sul sito INAIL.


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