Gestione del rischio in agricoltura: un mercato assicurativo da 7,2 miliardi di euro

Gestione del rischio in agricoltura: un mercato assicurativo da 7,2 miliardi di euro

ISMEA ha pubblicato il report 2017: il valore delle polizze è rimasto invariato rispetto all'anno precedente. Sono soprattutto le grandi aziende del nord, gestite da imprenditori giovani, ad assicurarsi contro i danni alle colture

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09

Febbraio
2018

Nel 2017 il mercato assicurativo agricolo agevolato ha raggiunto in Italia un valore di circa 7,2 miliardi di euro, pressoché invariato rispetto all'anno precedente. Un risultato che evidenzia una stabilizzazione del mercato, dopo un biennio caratterizzato da segnali di sofferenza, dovuti in particolare al calo della richiesta di coperture assicurative contro i danni alle colture e alle strutture aziendali. È questo uno degli elementi che emerge dal Rapporto ISMEA sulla gestione del rischio in agricoltura, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale e presentato durante il X Convegno Nazionale CESAR sulla Gestione del Rischio in Agricoltura tenutosi ad Assisi.

Il mercato si caratterizza per un elevato grado di concentrazione, sia in termini di prodotti sia di territori. Uva da vino, mele, mais, riso e pomodoro da industria rappresentano oltre due terzi dei valori assicurati; seguono pere, frumento tenero e nettarine. A livello territoriale, i due terzi dei valori assicurati sono riconducibili a Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Piemonte.

ISMEA ha fatto il profilo dell'azienda-tipo assicurata: di dimensioni ben più elevate rispetto alla media (oltre 17 ettari), più strutturata e maggiormente meccanizzata, condotta da soggetti più giovani e con più marcate connotazioni imprenditoriali. 
Lo studio ha consentito anche di valutare l'ammontare complessivo della spesa pubblica potenziale a sostegno della gestione del rischio in agricoltura, con dotazioni finanziarie, tra fondi statali, regionali e comunitari, pari a 314 milioni di euro annui, corrispondenti a una media di 214 euro per azienda agricola.
Peccato sia appunto una cifra "potenziale" visti i gravi ritardi nell'erogazione dei fondi stanziati dal MiPAAF e gestiti proprio da ISMEA.


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