Gelo: perso il 20% del raccolto di ortaggi

Gelo: perso il 20% del raccolto di ortaggi

Stimati per l'agricoltura italiana 300 milioni di danni. Anche gli uliveti stanno patendo il freddo siberiano di questi giorni. In Liguria chiesto lo stato di calamità per i danni alle coltivazioni e ai vivai

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01

Marzo
2018

Si estendono i danni nelle campagne italiane con il gelo che ha distrutto almeno il 20% del raccolto di ortaggi; a soffrire sono anche i vivai di piante e fiori, come anche tante gemme delle piante da frutto. Lo sostiene l'ultimo monitoraggio della Coldiretti, dal quale si evidenziano le pesanti conseguenze determinate dal freddo dopo una settimana di maltempo lungo la Penisola.
Ad aumentare i danni - denuncia Coldiretti - sono i costi per il riscaldamento delle serre ma anche nelle stalle dove gli allevatori hanno rinforzato i pasti per gli animali per garantire loro una razione supplementare di energia e calorie. Un conto finale da oltre 300 milioni di euro, sottolinea la Coldiretti, potrebbe essere pagato dall'agricoltura sulla base di quanto accaduto nell'ultima gelata siberiana del 2012.

Solamente nelle campagne del Lazio si stimano già 20 milioni di euro di danni, con molte strutture pesantemente danneggiate, per non contare la grande preoccupazione che c'è tra gli agricoltori sia per le orticole in campo prossime alla raccolta (broccolo romanesco, carciofi, fave, finocchio, lattuga), sia per gli alberi già in fiore (pesche, susine, ciliegie). Tra l'altro in Liguria la Coldiretti ha chiesto lo stato di calamità per i danni alle coltivazioni orticole e ai vivai di piante e fiori.

Il settore dell'olio appare particolarmente in sofferenza: neve, ghiaccio e soprattutto il protrarsi del gelo e delle temperature rigide rischiano di mettere in ginocchio gli uliveti italiani proprio mentre ci si avvia alla chiusura della campagna olivicola. A lanciare l'allarme è il presidente del CNO, il Consorzio nazionale olivicoltori, Gennaro Sicolo.

Gli uliveti di "Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria, Puglia sono stati messi in ginocchio dalla neve e dal freddo - afferma Sicolo - quanto ai danni al momento non si possono quantificare con esattezza ma sicuramente parliamo di svariati milioni di euro". Una preoccupazione degli olivicoltori che non si ferma qui perchè come, fa notare Sicolo, "le gelate di questi giorni sono deleterie anche per la prossima campagna olivicola". Il CNO, comunque, prevede di quantificare al più presto con esattezza i danni in modo da chiedere al Ministero delle Politiche agricole un sostegno alle aziende maggiormente colpite. 

 


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