G7 delle IG: ecco la

G7 delle IG: ecco la "Dichiarazione di Bergamo"

Si è svolto il summit internazionale fra le maggiori organizzazioni dei produttori delle Indicazioni Geografiche. Quattro i punti del documento: in cima alle priorità, la protezione dei marchi dal campo ai siti di e-commerce

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Ottobre
2017

In occasione della settimana di eventi collaterali al G7 dell'agricoltura di Bergamo, si è tenuto il "G7 delle Indicazioni Geografiche", un momento di confronto fra le maggiori organizzazioni dei produttori delle IG in rappresentanza di oltre un milione d'imprese e operatori delle filiere agricole, vitivinicole e delle bevande spiritose di tutto il mondo.
Al termine del vertice internazionale è stata sottoscritta la "Dichiarazione di Bergamo", un documento strategico, presentato alle Istituzioni, che ha l'obiettivo di riconoscere il valore delle Indicazioni Geografiche in ambito agricolo, ambientale e commerciale, definendo anche gli strumenti per la lotta alla contraffazione, i piani per una produzione sostenibile e il rilancio dei negoziati per la tutela legale delle IG.
 
"Con la Dichiarazione di Bergamo - ha commentato il Ministro Martina -  si delineano le sfide decisive per tutelare e promuovere il nostro patrimonio agroalimentare, definendo anche nuovi strumenti per la lotta alla contraffazione, i piani per una produzione sostenibile e il rilancio dei negoziati per la tutela legale dei marchi geografici. I 4 punti cardine della dichiarazione sono in linea con la nostra azione e, in qualità di Presidenza del G7 agricoltura, li assumo come punto di impegno." Secondo la visione del titolare del MiPAAF

"è fondamentale lavorare insieme per regole forti in mercati aperti, tutelando le nostre produzioni di qualità agroalimentari. Servono nuovi strumenti di reciprocità, clausole di salvaguardia esigibili e autenticità dei prodotti made in Italy sui mercati internazionali."

I focus della "Dichiarazione di Bergamo"

  • Creazione di un sistema multilaterale di protezione delle Indicazioni Ge­ografiche efficace, semplice e trasparente per i produttori e i consumatori, sostenendo anche l'applicazione dell'Accordo di Lisbona del 1958 - rivisto con l'Atto di Ginevra del 2015 - per garantire una tutela multilivello alle IG.
  •  Miglioramento della trasparenza della Internet governan­ce con il coinvolgimento degli stakeholders per una efficace protezione del­le IG quale diritto di proprietà intellettuale, in parti­colare nella gestione da parte di ICANN del sistema assegnazione dei nomi di dominio di primo e di secondo livello; nell'utilizzo dei nomi delle IG nei portali di commercio elettronico e nei motori di ricerca.
  • Approfondimento delle ricerche e degli studi riguardo il positivo contri­buto delle Indicazioni Geografiche alla sostenibilità economica e ambien­tale e al cambiamento climatico.
  • Incremento delle risorse finanziarie per la cooperazione internazionale destinate al  rafforzamento delle IG attraverso modelli e sistemi di governance efficaci, nelle aree caratterizzate da sottosviluppo e conflitti, con il coinvolgimento diretto delle organizzazioni dei produttori dei Paesi più sviluppati.

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