Frutta e verdura? 3 porzioni posson bastare

Frutta e verdura? 3 porzioni posson bastare

La regola d'oro delle 5 porzioni viene ridimensionata da uno studio canadese. Per ridurre il rischio di mortalità ne sono sufficienti 3: oltre non ci sono benefici aggiuntivi

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31

Agosto
2017

In un attimo molte pubblicità di integratori sono diventate obsolete. Sì perché cinque porzioni al giorno di frutta, verdura e legumi non servono: ne bastano tre, purché generose, per ridurre il rischio di mortalità. Lo afferma lo studio Fruit, vegetable, and legume intake, and cardiovascular disease and deaths in 18 countries (PURE): a prospective cohort study elaborato in Canada dalla McMaster University di Hamilton, pubblicato su The Lancet e presentato al congresso della Società europea di cardiologia a Barcellona.

Secondo gli studiosi il più basso rischio di mortalità riguarda le persone che consumano da tre a quattro porzioni al giorno di legumi, vegetali e frutta, pari a un totale che varia da 375 a 500 grammi. La regola d'oro è 125 grammi da considerare come porzione per frutta e verdura e 150 per i legumi. Per arrivare a questa conclusione sono stati analizzati i dati dello studio PURE (Prospective Urban Rural Epidemiology), provenienti da 18 diversi Paesi. I partecipanti, di cui sono state delineate le abitudini alimentari, sono stati seguiti per una media di sette anni e mezzo, durante i quali si sono verificati 5796 decessi.

Coloro che assumevano tre porzioni al giorno di frutta, verdura e legumi avevano tassi di mortalità del 22% inferiori a quelli che ne consumavano meno di una. Ma andando oltre nel consumo non vi era alcun particolare beneficio aggiuntivo.

"Il nostro studio ha riscontrato il rischio più basso di decessi in coloro che hanno consumato tre o quattro porzioni, equivalenti a 375 a 500 grammi di frutta, verdura e legumi al giorno, con pochi vantaggi aggiuntivi per l'assunzione oltre questa quantità", evidenzia Victoria Miller, autrice principale dello studio. Inoltre, l'assunzione di frutta era fortemente associata a vantaggi rispetto alle verdure che offrono una maggiore riduzione della mortalità se consumate da crude


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