Frumento: quando le vecchie varietà sono migliori delle nuove

Frumento: quando le vecchie varietà sono migliori delle nuove

Lo ha scoperto la Scuola San'tAnna di Pisa grazie a uno studio condotto sugli antichi grani toscani caduti in disuso ma con più alti contenuti di ferro, zinco, polifenoli, flavonoidi e acido lipoico

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25

Gennaio
2018

La scoperta è interessante perché per una volta mette in discussione il miglioramento genetico ottenuto attraverso la progressiva selezione delle colture: le vecchie varietà locali di frumento tenero iscritte al repertorio di conservazione della Regione Toscana presentano caratteristiche nutrizionali ben superiori rispetto alle varietà moderne e garantiscono il mantenimento di un buono stato di salute complessivo perché hanno, tra l'altro, funzioni antitumorali, antiossidanti e antivirali. Lo rivela uno studio della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa secondo il quale vecchi genotipi di frumento presentano "non solo contenuti in ferro e zinco superiori di circa il 40% alle varietà moderne, ma vantano anche un contenuto superiore in polifenoli e flavonoidi totali e in acido lipoico".

"Questi composti - spiega la Sant'Anna in una nota - possono essere in grado di attivare sistemi di protezione contro l'accumulo di composti dannosi per la salute umana e hanno funzioni antitumorali, antinfiammatorie, immunosoppressive, cardiovascolari, antiossidanti e antivirali".
La ricerca ha anche dimostrato che questi caratteri sono migliorabili tramite tecniche agronomiche: biofertilizzazione con funghi micorrizici arbuscolari (che instaurano un rapporto simbiotico con le radici delle piante, aiutandole ad assorbire dal suolo elementi nutritivi e acqua e ricevendo in cambio zuccheri) e biofortificazione (tecnica di arricchimento fogliare di micronutrienti) delle colture con ferro e zinco. Secondo i ricercatori, il consumo di pane biofortificato integrale "potrebbe fornire circa 3 milligrammi di zinco al giorno, quantità che rappresenta oltre il 40% della dose giornaliera raccomandata, mentre il pane bianco ne fornisce solo il 10%".


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