Frodi, l'Italia fa pulizia sul web

Frodi, l'Italia fa pulizia sul web

È positivo il bilancio dei controlli effettuati negli ultimi due anni sulle DOP e IGP vendute all'estero e pluri copiate. Record di "eliminazioni" dai siti di commercio elettronico

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

17

Maggio
2017

Aceto Balsamico di Modena, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Mozzarella di Bufala Campana, Prosciutto di Parma e Prosecco DOC, vale a dire i sei big del food&wine italiano certificato DOP e IGP, hanno avuto una tutela "buona e crescente" nei mercati esteri negli ultimi due anni, con oltre 990 visite in punti vendita di nove Paesi europei, cinquemila controlli su circa 22 mila referenze. Controlli promossi dai rispettivi Consorzi di tutela, in coordinamento costante con l'Ispettorato centrale Tutela qualità e Repressione Frodi (ICQRF), illustrati in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati.

Da sottolineare che deteniamo un primato nel monitoraggio dell'agropirateria online: "l'Italia ha ottenuto dalle piattaforme web i maggiori casi di pulizia - ha sottolineato Stefano Vaccari, capo dipartimento ICQRF - e non solo con Alibaba e Ebay, con cui abbiamo sottoscritto un memorandum di collaborazione, ma anche con Amazon. Una volta segnalati, i prodotti contraffatti vengono ritirati dal mercato entro cinque giorni. Negli ultimi 24 mesi sono stati 1800 gli interventi ICQRF promossi in sinergia con i sei Consorzi di tutela, e di questi 1600 su internet".

Il valore al consumo della produzione certificata delle denominazioni protette italiane ammonta a 13,3 miliardi di euro. "Il lavoro fatto dai Consorzi di tutela insieme all'ispettorato del MIPAAF è prezioso - ha sottolineato il presidente della Commissione parlamentare d'inchiesta dei fenomeni della contraffazione Mario Catania - per la tutela del made in Italy in Europa e per la lotta alla contraffazione. Il sistema messo in campo è un modello positivo".
Plauso anche dal vicepresidente di Federalimentare Cesare Ponti: "la cooperazione nei controlli è fondamentale, al di là delle cifre c'è un aspetto etico e la garanzia di sicurezza alimentare. Pilastri fondamentali per valorizzare l'agroalimentare made in Italy".


Condividi su: