Frodi carni suine smascherate dall'Operazione

Frodi carni suine smascherate dall'Operazione "Barbecue Due"

I militari del Comando per la Tutela Agroalimentare sequestrano quintali di carni lavorate: luogo di provenienza sconosciuto

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Ottobre
2021

Il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare ha sequestrato quintali di salsicce, cotechini, prosciutti e salami per un valore di 50mila euro in diversi salumifici e prosciuttifici italiani. Questa attività repressiva rientra nell'Operazione Barbecue Due attivata per il controllo dei marchi di qualità della filiera zootecnica dove sono state riscontrate irregolarità per mancanza di indicazione della provenienza della carne suina. I Carabinieri, infatti, hanno verificato la conformità dell’etichettatura della carne suina lavorata, in ottemperanza al Decreto Ministeriale del 6 agosto 2020.
Ecco gli esiti delle ispezioni:

  • Ferrara, sequestrati 333 kg di "Salsiccia Napoli piccante", pronta alla commercializzazione, e kg 160 di etichette irregolari;
  • Modena, sequestrate 1.200 confezioni di "Cotechino cotto", per complessivi 600 kg; 132 confezioni di pasta ripiena "Cappello del prete cotto", per complessivi 79 kg;  2.784  confezioni di salumi vari (salami, pancette, fiocchi, culate prosciutto, ciccioli ),  per complessivi  3.280 kg. Inoltre, sono state sequestrate  15.000 etichette evocanti il "Prosciutto di Modena DOP" e 93 kg di coppa di testa di Modena e Coppa di testa Bologna.
  • Piacenza, sequestrati 285 kg di carne suina lavorata (salame spianata, salame ungherese e salame Milano).

Il valore totale della merce sequestrata ammonta a circa 50mila euro.

Rilevate difformità, per evocazioni alle denominazioni di origine, in alcune aziende di lavorazione e trasformazione di carne suina. Nelle province di:

  • Parma, presso un prosciuttificio, sono stati rinvenuti dei tranci di prosciutto crudo generico sottovuoto, privo del contrassegno distintivo a fuoco, ceduti come "Prosciutto di Parma DOP" e che la ditta acquirente impiegava nella produzione di pasta ripiena ribadendo, falsamente negli ingredienti, l’utilizzo del prodotto a marchio di tutela.  Sequestrati 23 tranci di prosciutto crudo, per complessivi 51 kg. Denunciate tre persone, per frode in commercio e contraffazione di denominazione di origine di prodotti agroalimentari (515 e 517 quater c.p.);
  • Pisa, sul sito web aziendale, veniva pubblicizzato del salame "cacciatore" evocando i "Salami italiani alla cacciatora DOP". Il titolare è stato diffidato a effettuare le opportune modifiche sul sito internet della ditta.

I Carabinieri hanno contestato sanzioni per 17.700 euro.


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