Formaggi, il mondo ce li chiede

Formaggi, il mondo ce li chiede

Aumenta l'export dei prodotti lattiero-caseari nei Paesi fuori dall'Unione europea: +8%. Siamo il primo esportatore UE negli Stati Uniti e il secondo in Cina

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Settembre
2017

Nuovo record per i formaggi, con il nostro Paese che si conferma primo esportatore europeo negli Stati Uniti, Canada e Svizzera e secondo in Cina. I dati sono di Assolatte, e raccontano che tra gennaio e giugno 2017 dalla UE sono partite verso i Paesi extra-comunitari 421.500 tonnellate di prodotti caseari, in crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo del 2016. L'11% di questi è italiano che, con le sue 48.500 tonnellate, conquista il quarto posto, superata solo da Olanda (75.400 t), Germania (67 mila t) e Francia (56.300 t).

Quanto agli USA, nei primi sei mesi del 2017 l'export di prodotti italiani è arrivato a 17.800 tonnellate, un risultato che conferma l'Italia primo fornitore davanti a Francia (10.300 t) e Olanda (7.100 t). Oggi il 27% di tutti i formaggi che entrano negli Stati Uniti arrivano dall'Italia.

Nel primo semestre 2017 l'Italia, aggiunge Assolatte, è risultato il primo esportatore di formaggi anche in Canada, con 2.400 t e in Svizzera con 10.200 t, staccando nettamente la Germania (8.800 t) e la Francia (6.700 t).
La mappa del mercato mondiale dei formaggi italiani è in continua espansione anche in Australia, spiega Assolatte, dove hanno conquistato in pochi anni la medaglia d'argento, con il 17% dell'import. Quanto alla Cina, sfiorano il 24% del totale dei prodotti caseari comunitari; vedremo il contraccolpo che causerà l'inasprimento degli standard di sicurezza imposto sui formaggi muffettati.


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