FoodTech Accelerator, la filiera del futuro

FoodTech Accelerator, la filiera del futuro

Sono 3 su 8 le start up italiane selezionate per la terza edizione dell’acceleratore dei settori Agri, Food e Retail

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

22

Febbraio
2021

Lo scorso 19 febbraio sono state presentate le 8 start up internazionali, scelte tra centinaia di candidature, che seguiranno il percorso del FoodTech Accelerator coordinato da Deloitte Officine Innovazione in collaborazione con Amadori, Cereal Docks, CIRFOOD ed EPTA.

Il programma, arrivato alla terza edizione, ha visto la partecipazione di oltre 1.000 candidati provenienti da 81 Paesi con un processo di selezione che ha portato a scegliere 24 start up internazionali in tre anni. Gli alunni del Foodtech Accelerator hanno raccolto complessivamente nel mondo più di 72 milioni di euro.

Le 8 start up, provenienti da America, Cina, Italia, Svizzera, Islanda e Slovenia, sono il frutto di un processo di scouting iniziato lo scorso giugno. In questi mesi, il team misto Deloitte Officine Innovazione è entrato in contatto con più di 600 start up da tutto il mondo, organizzando 3 eventi di virtual pitch coinvolgendo nella giuria venture capitalist e attori dell’innovazione a livello internazionale come Nadev Berger di PeakBridge Partners e Andrew Ive di Big Idea Venture. Tra ottobre e gennaio i tre gate di selezione hanno permesso di scegliere le 8 finaliste che accederanno al programma.

I trend emergenti

Sono 7 le tendenze emergenti dei settori Agri, Food e Retail protagonisti di questa edizione:

  • agritech
  • disruptive food & alternative beverages
  • food as medicine
  • quality & food safety
  • automated commerce
  • midstream technologies
  • innovative packaging.

Le start up accedono a un programma di 15 settimane, quest’anno con un metodo ibrido da remoto e in loco, che mira a concretizzare progetti pilota da sviluppare insieme alle aziende partner dell’iniziativa. Gli obiettivi prefissati per queste settimane sono la definizione di strategie di go-to-market, l’internazionalizzazione, piani per lo scale-up industriale e lo sviluppo di prodotti grazie alla contaminazione di realtà e approcci differenti, talvolta complementari.  Il percorso di accelerazione culminerà con il DemoDay in programma a giugno 2021. Durante l’evento, le start up si presenteranno alla community degli investitori: sarà qui che i risultati dei progetti pilota verranno svelati al mercato.

Le 8 start up selezionate

BEVO
Start up slovena che combinando la tecnologia per la testurizzazione di proteine a base vegetale e il food design, è riuscita a sviluppare dei prodotti meat analogue che sono comparabili al prodotto animale per texture, sapore e colore.

Bifree
Start up italiana, parte del gruppo Gerbaldo Polimeri, che ha sviluppato una tecnologia applicabile su ogni tipologia di polimero, che consente di ottenere prodotti auto igienizzanti senza l’uso di battericidi. Il materiale è atossico, 100% riciclabile, è adatto al contatto con il cibo, e conforme agli standard europei REACH.

Cloudpick
Start up cinese specializzata nella fornitura di soluzioni di vendita al dettaglio intelligenti tramite AI. Basandosi sulla visione artificiale e le tecnologie di integrazione multi-sensore, Cloudpick ha brevettato un motore di riconoscimento del comportamento che permette di fornire un’esperienza "Grab & Go" ai clienti.

Ecorobotix
Start up svizzera che ha messo a punto un robot completamente autonomo ed elettrico in grado di individuare in campo la malerba e di indirizzare un getto di erbicida molto preciso. In questo modo il diserbo chimico diventa più efficiente e sostenibile.

Harg
Start up italiana che ha sviluppato un’ampia gamma di prodotti alimentari liofilizzati pronti per la reidratazione al fine di accontentare le necessità proteiche di persone affette da disfagia. La gamma prodotti si differenzia dai competitor per l’alto apporto proteico e gli oltre 50 gusti country-specific.

MIPU
Start up italiana impegnata nel business della manutenzione predittiva, la start up individua inefficienze ed errori umani fornendo modelli predittivi accurati combinati con una solida conoscenza del dominio per aiutare le fabbriche e i facility manager a ridurre gli sprechi e aumentare le prestazioni.

SnapDNA
Start up americana che dispone di una tecnologia di rilevamento molecolare per la sicurezza alimentare qualitativamente equiparabile, o addirittura migliore, ai più sofisticati test di laboratorio. Il loro sistema automatizzato ultrarapido consente il rilevamento in loco della Listeria spp. con una analisi qualitativa, in soli 20 minuti.

ThorIce
Start up islandese che fornisce una soluzione per il raffreddamento rapido dei prodotti avicoli direttamente sulla linea di lavorazione, permettendo di migliorare la conservazione della carne.

L’iniziativa è sostenuta anche da Innogest, Digital Magics e Italian Angels for Growth con il ruolo di investment partner.
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito https://www.foodtechaccelerator.io


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