Food & Beverage, i consumi salgono del 3,2%

Food & Beverage, i consumi salgono del 3,2%

I dati Nomisma presentati a Cibus testimoniano un aumento del giro d’affari che nel 2017 ha toccato i 244 miliardi di euro. Nella Distribuzione Organizzata vanno fortissimo i prodotti biologici a marchio

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Maggio
2018

Sono tornati a crescere i consumi degli italiani nel food & beverage: aumentano in valore del 3,2% per un totale di 244 miliardi di euro, di cui 160 miliardi tra le mura domestiche e 84 miliardi fuori casa. Questi sono i dati presentati a Cibus, durante il convegno organizzato da Confagricoltura, da Emanuele Di Faustino, analista Nomisma. L’incontro è stato curato da Agronetwork, l’associazione per i progetti dell’agroindustria costituita da Confagricoltura, Nomisma e Università LUISS per porre nuove basi nei progetti e nei rapporti di filiera, e ha riunito gli imprenditori agricoli a Parma per presentare i prodotti innovativi freschi e freschissimi alla Distribuzione Moderna.

Nella sua relazione, Emanuele Di Faustino ha descritto il mercato e i driver di sviluppo, precisando che l'incremento del giro d’affari 2017 a valori correnti rispetto al 2016 è pari al 3,3% a livello totale.
Nel caso dei consumi domestici la crescita è del 2,2%, mentre per il fuori casa la percentuale d’incremento è più importante: +5,4%.
Il consumatore italiano sembra meno attratto dalle promozioni: continuano a scendere gli acquisti in sconto (30,6% nei primi sei mesi del 2017) che, pur rimanendo significativi nel carrello della spesa, sono lontani dai livelli pre-crisi (22%).

Secondo l'analisi Nomisma oggi la GDO investe sempre più in referenze ad alto valore aggiunto, con prodotti ad elevato contenuto salutistico o di servizio saliti al 25% rispetto al 15% di 3 anni fa, ed è meno focalizzata nei beni di prima necessità.

Una vera e propria impennata si registra nei prodotti biologici a marchio dell'insegna distributiva, con, secondo l'Osservatorio Bio Nomisma, ben 22 catene con referenza a marchio bio.
Per quanto riguarda le referenze a più alto contenuto di servizio, un particolare sviluppo (+30%) si registra nei salumi affettati a marchio, percentuale che sale al 58% nell'ortofrutta di quarta gamma.


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