In Cina scorrono fiumi di vino italiano

In Cina scorrono fiumi di vino italiano

Nel primo trimestre del 2018 l'export di vini è cresciuto del 62,82% rendendoci i quarti esportatori. Superata la Spagna, la Francia mantiene il primo posto

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

20

Luglio
2018

La notizia è molto interessante e conferma le potenzialità di un nuovo, grande mercato: nel primo trimestre del 2018 l'export enologico made in Italy in Cina è cresciuto del 62,82%. Il dato economico emerge dal IX Rapporto annuale Cina. Scenari e prospettive per le imprese della Fondazione Italia Cina e consente all'Italia di superare la Spagna piazzandosi al quarto posto per i valori esportati.
Dallo studio, elaborato dal Centro Studi per l'Impresa della Fondazione Italia Cina (CESIF) che raccoglie ricerche, analisi di rischio e previsioni nel breve-medio periodo sul Paese orientale, emerge che è sempre la Francia, relativamente al 2017, a primeggiare la classifica enologica delle esportazioni con 217.859 milioni di litri, seguita da Australia (105.777.343) e Cile (74.374.462).

Sul fronte complessivo alimentare, l'Italia consegue un avanzo commerciale con la Cina nel settore grazie a un +8,54% di importazioni e al calo del 7,72% dell'export cinese verso l'Italia. Cioccolato, pasta, olio di oliva si piazzano tra il primo e il secondo posto nelle esportazioni, seguiti da spumante, acque minerali, vino, caffè e formaggi. Il Rapporto sottolinea che:

"Complessivamente il made in Italy, non soltanto agroalimentare, ha superato per la prima volta i 20 miliardi di dollari scavalcando il record del 2014 con una crescita al di sopra del 22%, mai così accelerata dal 2010. Il +22% dell'export italiano rappresenta la miglior crescita di un Paese UE in Cina".


Condividi su: