Fipronil, EFSA conferma le contaminazioni

Fipronil, EFSA conferma le contaminazioni

L'Autorità europea ha pubblicato l'analisi dei dati raccolti da campioni alimentari dopo che la scorsa estate sono stati rinvenuti su larga scala residui di Fipronil in partite di uova. L'Italia fra i Paesi coinvolti

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04

Maggio
2018

Gli Stati membri hanno trasmesso all'EFSA i risultati dell’analisi di oltre 5.000 campioni di uova e pollame raccolti tra il 1° settembre e il 30 novembre 2017. I campioni sono stati analizzati per Fipronil e altre sostanze attive specificate dalla Commissione europea.

Le analisi hanno evidenziato che circa il 15% di questi campioni (742) contenevano residui in quantità superiori ai limiti di legge, quasi tutti di Fipronil. I prodotti che superavano i limiti di legge provenivano da otto Stati membri: Paesi Bassi, Italia, Germania, Polonia Ungheria, Francia, Slovenia e Grecia.

La maggior parte delle contaminazioni è stata riscontrata in campioni già sospetti, cioè quelli derivati da prodotti o produttori per i quali era nota o ipotizzata una violazione d’uso. Gli alimenti interessati erano principalmente uova non trasformate di gallina e grasso di galline ovaiole. Alcuni sforamenti sono stati segnalati nel muscolo delle galline ovaiole e in uova in polvere.
La relazione è stata messa a disposizione dei gestori del rischio dell’UE e degli Stati membri.

La scoperta di residui di Fipronil in alcune partite di uova da parte delle autorità belghe nel luglio 2017 aveva portato al ritiro di milioni di uova dal mercato dell’Unione europea. La contaminazione era stata causata dall'uso illecito di farmaci veterinari non autorizzati negli allevamenti di pollame.


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