"Filiera Italia" vuole dare più forza a quella agroalimentare

Siglato l'atto costitutivo della nuova associazione che mette sotto uno stesso cappello agricoltura e industria, da Coldiretti a Ferrero, per "difendere, sostenere e valorizzare il made in Italy". E per realizzare gli accordi di filiera

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

03

Novembre
2017

Per la prima volta l'agricoltura e l'industria alimentare italiana autodefinitasi di eccellenza, si uniscono per il bene del made in Italy. Stiamo parlando di "Filiera Italia", la nuova realtà associativa di cui è stato siglato l'atto costitutivo, promossa da Coldiretti, Ferrero, Inalca/Cremonini e Consorzio Casalasco (Pomì e De Rica), e che ha tra i soci fondatori Bonifiche Ferraresi, Ocrim, Farchioni Olii, Cirio Agricola, DonnaFugata, Maccarese, Ol.Ma, Giorgio Tesi Group, Terre Moretti (Bellavista) e Amenduni.

Secondo Luigi Cremonini, neo eletto presidente dell'Associazione "nasce finalmente un'alleanza di filiera che mette insieme due componenti preziose e reciprocamente imprescindibili del più importante settore di questo Paese: la produzione agricola e l'industria italiana di trasformazione alimentare. Finisce una contrapposizione immotivata e fuorviante e nasce un'alleanza che tutela la vera distintività e l'eccellenza della produzione agroalimentare italiana". I valori ispiratori dell'iniziativa si riferiscono all’identità territoriale e nazionale, alla trasparenza e alla sostenibilità, in una logica di consumo consapevole ma anche per favorire la conoscenza e la diffusione di pratiche alimentari basate sui principi della Dieta Mediterranea.

"Si tratta di una nuova forma di rappresentanza in cui Coldiretti, sempre più sindacato imprenditoriale di filiera, insieme a campioni industriali nazionali dei rispettivi settori, compresi i mezzi tecnici per l'agricoltura e la tecnologia avanzata per la trasformazione alimentare, sono uniti per la realizzazione di accordi economici e commitment concreti finalizzati ad assicurare la massima valorizzazione della produzione agricola nazionale anche attraverso la stipula di contratti di filiera sostitutivi dell'ormai superata stagione della sterile interprofessione", ha affermato Enzo Gesmundo vicepresidente della neocostituita associazione che avrà la sede a Roma presso la Coldiretti e avrà Paolo De Castro in qualità di presidente del Comitato scientifico.

Una delle prime battaglie che vedrà impegnata "Filiera Italia" sarà quella contro l'etichettatura a semaforo inglese, "oggi replicata e aggravata dal Nutri-Score francese - conclude Filiera Italia - che penalizza un prodotto di eccellenza come l'olio d'oliva ed avvantaggia incomprensibilmente prodotti come l'olio di colza". 


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