Falso bio, topi in gelateria: incessante l'attività dei NAS

Falso bio, topi in gelateria: incessante l'attività dei NAS

Gli ultimi interventi repressivi si sono registrati a Napoli, Pescara, Torino, Firenze: sequestri, chiusure di siti produttivi e blocchi di attività commerciali

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Giugno
2020

Napoli

Al termine della verifica igienico-sanitaria condotta presso un industria alimentare, il NAS di Napoli ha sottoposto a sequestro 400 litri di aceto balsamico privo di qualsivoglia indicazione utile a garantire la tracciabilità alimentare.
All’amministratrice dell’azienda, inoltre, è stata notificata una diffida al fine di sanare delle non conformità strutturali emerse nel corso dell’ispezione. Infine sono state contestate violazioni amministrative per un importo pari a 1.500 euro.

Pescara

I Carabinieri del NAS di Pescara hanno proceduto all’ispezione igienico-sanitaria di una gelateria teatro di un video pubblicato sui social network che mostrava, al di là della vetrina, un roditore muoversi liberamente all’interno del locale. In effetti il controllo dei Carabinieri del NAS ha accertato che i locali dell’esercizio commerciale erano interessati da gravi carenze igienico-sanitarie con presenza massiccia di escrementi di topo.
Considerate le gravi violazioni, è stata disposta l’immediata sospensione dell’intera attività di gelateria fino al ripristino delle normali condizioni di igiene.

Ancora il NAS di Pescara è intervenuto d’iniziativa presso un deposito all’ingrosso di alimenti e bevande della provincia segnalando il titolare alle autorità competenti per le pessime condizioni igieniche della struttura, tra l’altro priva di registrazione e comunicazione all’Autorità sanitaria.
I militari del Nucleo si sono trovati di fronte a infiltrazioni di acqua nei locali di deposito che ne causava il ristagno per un’altezza di circa 10 centimetri, alla mancanza di pavimentazione e di pareti non lavabili.
Il titolare aveva anche omesso di attuare il piano di autocontrollo HACCP. Intervenuta immediatamente la ASL di Pescara, è stata disposta la sospensione dell’intera attività e il blocco assoluto della commercializzazione di oltre 22mila bottiglie di vino e superalcolici, oltre a numerosi altri prodotti che non sono stati quantificati per non compromettere l’incolumità dei militari operanti.
Il valore della struttura vincolata ammonta a circa 300mila euro, mentre i prodotti bloccati sono pari a 450mila euro.

Torino

Il NAS di Torino ha deferito all’Autorità giudiziaria un produttore biologico, titolare di un’azienda agricola della Provincia di Novara, per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e inosservanza dei provvedimenti emanati dal Ministero della Salute.
I militari del Nucleo hanno accertato, al termine di serrate indagini e attraverso anche il prelevamento di campioni di terreno e acque della risaia, che l’imprenditore agricolo, un 48enne nativo di Novara, era solito impiegare agrofarmaci non registrati per la coltura del riso biologico, tutti addirittura vietati nel territorio della Regione Piemonte e provenienti da mercato parallelo e illecito. Le risultanze di tale attività investigativa hanno permesso all’Agenzia Regionale Piemontese per l’erogazione in agricoltura (ARPEA) di bloccare i contributi economici a lui destinati, per un valore complessivo di 70mila euro circa. Il medesimo, dallo scorso mese di marzo, ha notificato la cessazione dell’attività agricola con il metodo biologico.

Firenze

I Carabinieri del NAS di Firenze hanno proceduto al sequestro totale di 2.578 confezioni di pasta e bevande in due distinte attività: un supermercato della grande distribuzione e un'impresa di import-export entrambi gestiti da cittadini cinesi. Gli alimenti sequestrati, tutti di provenienza cinese, erano privi di idonea documentazione attestante la tracciabilità. Ai titolari, segnalati alle Autorità Sanitaria e Amministrativa, sono state inoltre contestate violazioni amministrative per un importo pari a 3 mila euro.

Sempre il NAS di Firenze ha “pizzicato” un autotrasportatore che aveva poco prima scaricato nella zona ingresso merci, area esterna di un supermercato, circa 100 kg. di carne bovina e suina fresca non confezionata riponendola su di un normale carrello metallico per la spesa foderato approssimativamente con del cartone in loco reperito e destinato allo smaltimento. I dipendenti della ditta di trasporti, un cittadino peruviano e uno filippino, sono stati segnalati all’Autorità amministrativa e sanzionati di 1.000 euro.


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