Europei più longevi anche se ciccioni e fumatori

Europei più longevi anche se ciccioni e fumatori

L'OMS ha pubblicato il rapporto sullo stato di salute del vecchio continente: guadagnato un anno di vita in cinque anni. Ma metà della popolazione è in sovrappeso e il tasso di fumatori è il più alto al mondo

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12

Settembre
2018

Il livello socioeconomico e culturale delle persone condiziona gli stili di vita e si ripercuote sulla salute. Se è vero che gli europei in media vivono più a lungo e più in salute - hanno guadagnato un anno di vita negli ultimi cinque anni - è anche lampante che ci sono numerose disparità tra i diversi Paesi e all'interno degli stessi. Ad affermarlo è l'ultimo rapporto sullo stato di salute del Continente, pubblicato dall'ufficio europeo dell'OMS; il problema delle diseguaglianze riguarda anche l'Italia.

Secondo il documento, che studia i progressi fatti nei 53 Paesi monitorati riguardo agli obiettivi di salute per il 2020, l'Europa sta andando meglio del previsto nella riduzione della mortalità per le principali cause non infettive, dal diabete all'obesità, con un calo del 2% annuo, superiore all'1,5% richiesto. Tuttavia il tasso di fumatori rimane il più alto del mondo, con una persona su tre sopra i 15 anni che fuma, e metà della popolazione è sovrappeso o obesa, con un trend in salita.

"Il rapporto mostra che la maggior parte dei Paesi sta facendo passi significativi - afferma Zsusanna Jakab, direttore regionale dell'OMS -. I progressi però non sono uniformi nè tra i Paesi nè al loro interno, tra i generi e le diverse generazioni".

Per quanto riguarda l'Italia il documento, i cui dati si riferiscono al 2015, sottolinea come il Paese abbia la seconda aspettativa di vita del continente dopo la Spagna, con buoni risultati sulla riduzione della mortalità cardiovascolare. A preoccupare gli esperti sono invece il tasso di fumatori che non scende e il tasso di obesità tra i giovani, che è il quarto in classifica fra i Paesi monitorati.

"Persistono differenze dovute allo status socioeconomico: gli italiani con una educazione superiore hanno un'aspettativa di vita alla nascita quattro anni più alta di quelli che non hanno completato l'istruzione secondaria".


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