Estate: boom per il gelato veg, +30%

Estate: boom per il gelato veg, +30%

Due italiani su tre preferiscono i gusti tradizionali anche se, in alcuni casi, rivisitati per intolleranze o allergie

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

11

Giugno
2018

Tendenza veg anche per i gelati. Un vero e proprio boom che fa segnare un incremento del 30% nel consumo di gelati senza uova e senza latte e che indica, parallelamente, un ritorno ai gusti tradizionali, i classici nocciola, pistacchio e cioccolato, mentre tra i gusti alla frutta trionfano i grandi classici: fragola e limone su tutti.
È quanto emerge da una stima dell’Osservatorio della Federazione Internazionale Pasticceria, Gelateria e Cioccolateria (FIPGC) che ha analizzato le tendenze relative alle preferenze e ai consumi di gelato in Italia e nel mondo.
Con l’arrivo dell’estate torna a esplodere una delle grandi passioni degli italiani, il gelato. Lo scorso anno, come si evince dallo studio di Coldiretti, si era registrata una crescita del 10% dei consumi rispetto all’anno precedente, un boom che aveva collocato l’Italia come primo Paese europeo nella produzione di gelati, davanti a Germania e Francia.
 
“Il nostro gelato è qualitativamente il migliore del mondo - spiega Roberto Lestani, presidente FIPGC - non solo perché il gelato moderno nasce in Italia, ma soprattutto perché nel tempo siamo stati capaci di perfezionarlo e innovarlo. Oggi si producono ottimi gelati in tutto il mondo ma quello italiano rimane per molti un modello da imitare. Per questo motivo i gelatai italiani sono i più richiesti per fare formazione, dagli Stati Uniti al Giappone all’Australia.”
 
Non è un caso quindi che la tendenza del veg-friendly abbia contagiato anche il mondo della gelateria, che ha cercato di ovviare a una crescente domanda di prodotti privi di uova e di lattosio.
 

“L’aumento delle intolleranze e la diffusione della scelta veg - spiega ancora Lestani - ha spinto molti artigiani e parecchie industrie a trovare soluzioni valide dal punto di vista dell’equilibrio e del sapore. Oggi i gelati privi di uova e lattosio sono una valida alternativa e i risultati pagano chi ha lavorato bene.”


Le alternative al latte più ricorrenti sono, secondo la FIPGC, il latte di soia e il latte di riso. Al posto delle uova invece (che fungono da emulsionante e addensante naturale) si utilizzano proteine a base di soia o altre alternative naturali che ricreano la medesima struttura del gelato.
 
Secondo la stima della FIPGC sembra tramontato il tempo dei gusti alternativi che impazzavano fino a qualche anno fa, dal gelato al Parmigiano a quello allo zafferano, così come si registra un leggero calo dei cosiddetti gusti ai frutti esotici (mango, passion fruit, etc). Si registra anche il ritorno del cioccolato, il più consumato dagli italiani, soprattutto oggi che è possibile sceglierlo nelle sue diverse concentrazioni di cacao (talvolta fino al 90%) oppure aromatizzato al peperoncino, all’arancia, al rum o, nelle versioni più ricercate, al sale dell’Himalaya.
M.P.


Condividi su: