"Enologica" porta la tradizione nel futuro

A Bologna, dal 18 al 20 novembre a Palazzo Re Enzo, si aprirà il Salone che ospita più di 100 produttori di vini e Consorzi: grandi abbinamenti con i piatti simbolo della regione realizzati in modo contemporaneo

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

07

Novembre
2017

Enologica - Salone del vino e del prodotto tipico dell’Emilia Romagna” si propone di unire vino e cibo dell'Emilia Romagna con le tradizioni, la cultura e l’identità regionali. L'evento, che deriva dall'esperienza di Enoteca Regionale, si terrà dal 18 al 20 novembre a Bologna, a Palazzo Re Enzo, con 118 tra produttori, Consorzi e cantine.

Ad accogliere i visitatori di Enologica 2017, sotto al loggiato d’ingresso, ci sarà un grande pannello con delle originali “sculture di terra”, realizzate da I.TER di Bologna. Si tratta di rappresentazioni artistico-scientifiche dei principali suoli che ospitano la pianta della vite in Emilia Romagna e che si trovano percorrendo la via Emilia da Sud a Nord, partendo quindi dalla provincia di Rimini per arrivare a quella di Piacenza (con una sola piccola deviazione nel territorio ferrarese). Diversi tipi di terreno che corrispondono ai sette vitigni principali della regione, da dove nascono i vini a denominazione: Albana e Sangiovese per la Romagna, Pignoletto per il bolognese, Fortana per il ferrarese, Lambrusco per il modenese, il reggiano e il parmense, Malvasia per il parmense e il piacentino, Gutturnio per il piacentino.
Per ogni vitigno c’è poi la rappresentazione grafica dei profumi e dei sapori principali che connotano i vari vini (attraverso immagini di fiori, frutti ecc.) per aiutare i visitatori nella ricerca di quelle determinate caratteristiche anche nel momento della degustazione.

L'evento propone anche seminari e degustazioni tematiche per raccontare il vino. Al Teatro dei Cuochi alcuni chef, anche attraverso creazioni gastronomiche in abbinamento ai vini, proporranno la propria versione proiettata verso il futuro di alcuni piatti simbolo, dai cappelletti ai pisarei e fasò, dai tortellini ai passatelli, dalla piadina alla torta fritta.

E poi la premiazione di Carta Canta, premio rivolto a ristoranti, enoteche, bar, agriturismi e hotel situati in regione, in Italia o all'estero che propongono un assortimento qualificato di vini regionali, e il Panino d'Autore con lo chef Daniele Reponi, che realizzerà panini gourmet utilizzando solo prodotti DOP e IGP regionali, grazie alla collaborazione con i Consorzi di Tutela.
   


Condividi su: