Ecco i dazi sul riso per Myanmar e Cambogia

Ecco i dazi sul riso per Myanmar e Cambogia

L'Unione europea accoglie e rende esecutiva la richiesta italiana: i dazi entreranno in vigore dal 18 gennaio

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11

Gennaio
2019

Si sta finalmente concludendo con esito positivo la questione dei dazi sull'importazione di riso in Europa dai Paesi asiatici che tanto danneggia la filiera italiana. Infatti torneranno in vigore la prossima settimana per Cambogia e Myanmar proprio a seguito della richiesta presentata dall'Italia nel febbraio 2018. Si legge sul comunicato dell'ANSA che la Commissione UE ha avviato la procedura di approvazione che si concluderà mercoledì 16, con il regolamento di esecuzione che sarà pubblicato il 17 in Gazzetta Ufficiale per entrare in vigore il giorno dopo.

La misura avrà una durata di tre anni prolungabili. I dazi saranno pari a 175 euro la tonnellata nel primo anno, 150 nel secondo e 125 nel terzo.

Il regolamento sarà adottato con procedura scritta, senza passare dal Collegio dei Commissari, anche se non si può escludere una discussione in quella sede il 15 gennaio.

La decisione arriva in seguito a un'indagine dell'Esecutivo UE che ha riconosciuto le gravi difficoltà causate tra il 2012 e il 2017 al settore risicolo europeo, principalmente italiano (il 50% della produzione europea), dalle importazioni a dazio zero da Cambogia e Myanmar.
Il Regolamento sospende per tre anni il regime di scambi agevolato sul riso di cui i due Paesi asiatici godono in quanto economie povere ed è lo stesso su cui i Paesi membri si erano spaccati il 4 dicembre scorso, incapaci di raggiungere la maggioranza qualificata necessaria per approvarlo. Questa situazione di stallo ha consentito alla Commissione europea di decidere in autonomia.

La questione era iniziata il 16 febbraio 2018, quando l'Italia aveva richiesto a Bruxelles il ripristino dei dazi invocando la clausola di salvaguardia prevista dalle norme europee nel caso i regimi commerciali preferenziali UE per i Paesi poveri creino difficoltà ai produttori europei.
La richiesta italiana era stata sostenuta da Spagna, Francia, Portogallo, Grecia, Romania, Bulgaria e Ungheria.

La Commissione aveva avviato un'indagine concludendo, a inizio novembre, che il riso indica da Cambogia e Myanmar è importato in quantità e prezzi tali da causare perdita di quote di mercato, calo di prezzi e contrazione della produzione nel settore risicolo UE.


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