Earth Day:

Earth Day: "tutto il mondo si attivi"

Il Ministro dell'Ambiente Costa e il presidente della COP 26 Sharma chiedono ai governi di "unire le forze sulla sfida al cambiamento climatico". Ma la giornata mondiale della Terra si celebra archiviando il 2019 come l'anno più caldo di sempre in Europa

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22

Aprile
2020

Il 22 aprile 2020 le Nazioni Unite celebrano il 50° Anniversario della Giornata Mondiale della Terra, l'evento di sensibilizzazione alla tutela del Pianeta che coinvolge miliardi di persone ogni anno attraverso l'opera di 75mila partner in 193 Paesi.
In questa occasione il ministro dell'Ambiente Sergio Costa e il presidente della COP 26, la Conferenza sul clima dell'ONU, e sottosegretario alla strategia energetica e industriale del Regno Unito Alok Sharma, hanno fatto il punto attraverso una lettera pubblicata sul sito Lifegate. "Il mondo si trova oggi di fronte a una sfida straordinaria, quella del Covid-19, che ha causato un impatto devastante in tutto il pianeta, e oggi, 22 aprile 2020, l'Earth day ci ricorda che lo stesso livello di attenzione globale e di determinazione ci è richiesto per risolvere un'altra grande sfida, quella dei cambiamenti climatici".
Per un reale cambiamento, è necessario che "tutto il mondo si attivi, che tutti i governi uniscano le forze contro la crisi climatica e il coronavirus".

Intanto, purtroppo, sappiamo che il 2019 è stato l'anno più caldo mai registrato per l'Europa con temperature medie di quasi 2 gradi al di sopra di quelle della seconda metà del XIX secolo. Lo afferma il Rapporto sullo stato del clima in Europa di Copernicus, il programma per l'osservazione della Terra dell'UE che rileva come 11 dei 12 anni più caldi di sempre si siano verificati dal 2000 a oggi. I dati, diffusi proprio nella 50° Giornata Mondiale della Terra, parlano di mesi bollenti a febbraio, giugno e luglio; siccità, piogge intense e scioglimento ghiacci in Groenlandia. 

COP 26, fra rinvii e nuove ambizioni

In relazione al coronavirus, "lo sconvolgimento dell'economia globale ha lasciato milioni di donne e uomini e migliaia di imprese con un futuro incerto" scrivono Costa e Sharma. "Non potevamo prevedere gli eventi di cui siamo ora testimoni quando, lo scorso settembre, il Regno Unito, in partenariato con l'Italia, riceveva il mandato di organizzare la cruciale conferenza COP 26 a Glasgow e gli eventi preparatori a Milano: la Pre COP e Youth 4 climate", prosegue la lettera. Pur se si è dovuto rinviare tutto al prossimo anno, "Italia e Regno Unito continueranno a lavorare instancabilmente per accrescere l'ambizione globale necessaria a contrastare la crisi climatica. Quando ci riuniremo per la conferenza, avremo bisogno che rappresentanti di tutti i Paesi siano presenti e che decisori, delegati e giovani partecipino da ogni parte del mondo, per renderla il più ambiziosa e inclusiva possibile".

Come ricostruire?

Di qui alla COP 26, "verranno avviati sforzi per ricostruire l'economia globale e dobbiamo cogliere le opportunità offerteci dalla tecnologia. Riteniamo che questi sforzi debbano incentrarsi sul sostegno a una ricostruzione verde, inclusiva e resiliente, sviluppando i principi dell'Accordo di Parigi e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile. Lavoreremo insieme per fare fronte alle sfide, fra di loro connesse, della salute pubblica, dei cambiamenti climatici e della biodiversità".
I Paesi, esortano Costa e Sharma, "devono impegnarsi a ridurre in misura ambiziosa le emissioni di Co2 e dobbiamo continuare a intensificare l’azione per il clima in tutto il mondo per raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare l’aumento della temperatura ben al di sotto di 2 gradi centigradi e di perseguire il limite di 1,5 gradi. Questo è importante per la salute globale e per le nostre economie. Piani per il clima credibili e ambiziosi, sotto forma di contributi determinati a livello nazionale, i cosiddetti NDC, e strategie di lungo periodo per arrivare a zero emissioni nette di gas a effetto serra, sono quindi essenziali. L’Italia in ambito europeo e il Regno Unito sono impegnati a lavorare su NDC rafforzati. Facciamo appello a ogni Paese affinché agisca e segua l’esempio delle Isole Marshall, del Suriname, della Norvegia e del Cile, attuale presidente della COP".

Con quali strumenti?

Per i due ministri "innovazioni nelle tecnologie per lo stoccaggio di energia, reti elettriche intelligenti ad alta efficienza, veicoli a zero emissioni, edifici eco-compatibili sono alcuni degli strumenti a nostra disposizione. La convenienza economica dell’offerta è chiara. Fonti di energia rinnovabile come il solare e l’eolico sono in molti casi già più economiche del carbone. La prossima settimana prenderemo parte al Dialogo di Petersberg sul clima, che ci vedrà riuniti, insieme agli organizzatori tedeschi, con oltre 30 Paesi per discutere i temi critici dell’azione climatica. In veste di organizzatori della COP 26 e dei suoi eventi preparatori - anticipano i due ministri - ci impegniamo a mettere al centro le voci di coloro più colpiti dal riscaldamento globale".
Infine, "il tempo da qui alla COP 26 è cruciale. Non appena usciremo dalla crisi causata da Covid-19, dovremo continuare a sfruttare la collaborazione e l’adesione alla scienza che abbiamo sperimentato nella pandemia per combattere il cambiamento climatico. Per il bene delle persone, delle future generazioni e del pianeta".

Le celebrazioni mondiali su internet

È stato affidato all'Italia il compito di aprire le celebrazioni dell'Earth Day, celebrazioni dedicate a Papa Francesco nel quinto Anniversario della sua Enciclica Laudato Si'. Tema centrale della giornata è il riscaldamento globale, il problema ambientale più grande che si trova ad affrontare l'umanità in questo momento oscurato dalla tragedia planetaria della Covid-19.
Le celebrazioni sono in forma virtuale, grazie a una maratona multimediale #OnePeopleOnePlanet integralmente trasmessa sul canale streaming Rai Play, con un palinsesto live di 12 ore (dalle 8 alle 20) del 22 aprile 2020.

Gli spettatori da casa possono partecipare interagendo con la piattaforma web e i social, utilizzando gli hashtag della giornata: #OnePeopleOnePlanet, #CosaHoImparato, #EarthDay2020, #iocitengo, #VillaggioperlaTerra, #focolaremedia.
#OnePeopleOnePlanet nasce dagli sforzi di due organizzazioni, Earth Day e Movimento dei Focolari, che da anni collaborano nella realizzazione del Villaggio per la Terra, la manifestazione ambientale oggi sospesa per l'emergenza COVID19.
La maratona online italiana è animata da numerosi interventi, approfondimenti, testimonianze, performance e campagne, con collegamenti a numerosi programmi radio televisivi.

 


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