DOP e IGP, un'egemonia che si conferma ogni anno

DOP e IGP, un'egemonia che si conferma ogni anno

Lo certifica l'ISTAT: l'Italia è prima in Europa con 295 prodotti a denominazione riconosciuti. Attivi quasi il 97% del totale. Predominio di ortofrutta, cereali e formaggi

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

05

Dicembre
2018

Leadership confermata per l'Italia in fatto di DOP, IGP e STG conferite dall'Unione europea: l'ISTAT attribuisce allo Stivale il primato in Europa avendo nel territorio, al 31 dicembre del 2017, 295 prodotti agroalimentari riconosciuti con denominazione (4 in più sul 2016) di cui attivi 285 (96,6% del totale).

Lo studio rileva inoltre che al 29 ottobre 2018 i riconoscimenti DOP, IGP e STG conseguiti dall'Italia sono saliti a 299. Emilia-Romagna e Veneto le regioni italiane con più denominazioni protette, rispettivamente 45 e 38 prodotti riconosciuti.

I settori con il maggior numero di riconoscimenti sono gli ortofrutticoli e cereali (111 prodotti), formaggi (53), oli extravergine di oliva (46) e preparazioni di carni (41). Carni fresche e altri settori comprendono, rispettivamente, 6 e 38 specialità. Complessivamente nel 2017 si registra un rafforzamento del trend di crescita dei prodotti agroalimentari di qualità nelle sue diverse componenti: produttori, trasformatori, superfici e numero di prodotti riconosciuti.
Solo gli allevamenti accusano un leggero calo (-1,3%).
Il report segnala nello specifico un aumento dell'1,8%, rispetto al 2016, per il numero di produttori DOP, IGP e SYG con un calo per il Nord (-2,8%) e un incremento nel Mezzogiorno (+7,3%) e al Centro (+1,4%).

Da segnalare la crescita dei trasformatori (+7,6%), con un incremento maggiore nel Mezzogiorno (+11,5%) e al Centro (+8,4%).
A fine 2017 gli operatori certificati sono 85.592, ben 1.897 in più del 2016 (+2,3%): il 90,6% svolge solo attività di produzione, il 6,4% solo trasformazione, il 3% entrambe le attività.


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