Dieta mediterranea, vitamina D e sport: lo stile anti ictus

Dieta mediterranea, vitamina D e sport: lo stile anti ictus

L'Associazione italiana per la lotta all'ictus cerebrale suggerisce i comportamenti virtuosi a partire dal consumo di agrumi, mele, pere e verdure a foglia

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28

Luglio
2020

Un'alimentazione sana e variata, come quella della dieta mediterranea, può contribuire a ridurre il rischio di ictus fino al 20%. Ricca di vegetali, cereali, frutta, olio di oliva, legumi e pesce, povera di carni grasse, tuberi, grassi animali e insaccati, questo tipo di alimentazione è utile non solo per la prevenzione dell'ictus cerebrale ma anche di molte altre patologie come ipertensione, diabete, infarto, obesità e sindrome metabolica.

Consumare in particolare agrumi, mele, pere e verdure a foglia è un valore aggiunto: un incremento di circa 200 grammi al giorno, sia di frutta sia di verdura, fa diminuire il rischio ictus rispettivamente del 32% e dell'11%.

L'olio di oliva extravergine, uno dei pilastri della dieta mediterranea, contribuisce a proteggere il sistema cardiovascolare: un aumento di 23 grammi al giorno di consumo di olio di oliva è stato inversamente associato all'incidenza dell'ictus (riduzione del rischio del 20%) e alla mortalità (riduzione del rischio dell'11%).

Se da una parte ci sono sostanze da consumare con moderazione, come sodio, alcol e grassi saturi perché aumentano il rischio vascolare, per altre, al contrario, è stato sottolineato un effetto protettivo: omega3, fibre, vitamina B6 e B12, così come l'assunzione di calcio e potassio diminuiscono infatti il rischio di ictus cerebrale.
Sono le raccomandazioni di Alice Italia ODV (l'Associazione italiana per la lotta all'ictus cerebrale) che sottolinea l'importanza di seguire un buon regime alimentare e di assumere vitamina D: bassi livelli di questa vitamina, infatti, vengono riscontrati nei pazienti con patologie cardio-cerebrovascolari e sono associati a un aumentato rischio per futuri eventi.

Tra i suggerimenti di Alice Italia ODV anche l'esercizio fisico: 30 minuti di attività fisica aerobica sono sufficienti per sfruttare al meglio gli effetti protettivi del movimento.

L'ictus cerebrale in Italia è la terza causa di morte, dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie. Dei 150.000 italiani circa che ne vengono colpiti ogni anno, la metà rimane con problemi di disabilità di varia entità; attualmente sono circa 1 milione i sopravvissuti con esiti di ictus più o meno invalidanti.


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