Degrado dei suoli, ogni anno perdiamo 4milioni di kmq

Degrado dei suoli, ogni anno perdiamo 4milioni di kmq

È grande come metà del territorio UE l'area che annualmente non è più disponibile per il deterioramento dovuto ai cambiamenti climatici o alle erosioni. Il 75% dei terreni mondiali è già degradato. Nel 2050 si raggiungerà il 90%?

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26

Giugno
2018

Ogni anno l'erosione e la degradazione dei suoli "mangiano" una superficie pari a metà delle dimensioni dell'Unione europea (4,18 milioni di chilometri quadrati) su scala globale, con l'Africa e l'Asia tra le più colpite. Si tratta di un processo degenerativo e irreversibile, spesso causato dall'uomo o dalle sue attività, che si risolve nella totale scomparsa del suolo o in una perdita della sua fertilità sotto l'aspetto fisico-meccanico, chimico e biologico. A causa dei tempi lunghi richiesti dalla pedogenesi, la degradazione del suolo rientra nel fenomeno più vasto del degrado ambientale. A lanciare l'allarme è l'Atlante mondiale della desertificazione, realizzato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione europea e giunto alla terza edizione. Oltre il 75% della superficie terrestre è già degradata, una percentuale che potrebbe raggiungere il 90% entro il 2050.

Il peggioramento della qualità del suolo e il cambiamento climatico potrebbero portare a una riduzione dei raccolti globali di circa il 10% entro il 2050. La maggior parte si verificherà in India, Cina e Africa sub-sahariana, dove il degrado del terreno potrebbe dimezzare la produzione agricola.

Il costo economico di questo processo per l'UE, sottolinea il documento, è stimato nell'ordine di decine di miliardi di euro all'anno.


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