Decadenza: la fame nel mondo torna ai livelli di 10 anni fa

Decadenza: la fame nel mondo torna ai livelli di 10 anni fa

Sono 821 milioni le persone colpite di cui 150 milioni bambini. I cambiamenti climatici e le guerre ci conducono a un nuovo medioevo

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11

Settembre
2018

C'è una preoccupantissima regressione peraltro già registrata dallo scorso anno: diminuisce il numero di persone al mondo che riesce a sfamarsi. Nel 2017 le persone denutrite sono infatti aumentate toccando 821 milioni, circa una su nove, tornando ai livelli di quasi dieci anni fa. È quanto emerge dal nuovo rapporto Lo stato di sicurezza alimentare e nutrizione nel mondo, presentato dalle agenzie delle Nazioni Unite, FAO, IFAD, UNICEF e OMS. Si registrano incrementi in quasi tutte le sottoregioni dell'Africa, così come in Sud America; situazione stabile invece nella maggior parte delle regioni dell'Asia.

Sono stati fatti passi avanti per sconfiggere la denutrizione dei bambini, ma non sono comunque sufficienti: circa 151 milioni di piccoli sotto i cinque anni, il 22% nel mondo, sono affetti da arresto della crescita per denutrizione.

Tra le cause principali dell'aumento della fame, il Rapporto indica la variabilità climatica caratterizzata da eventi estremi, i conflitti e i rallentamenti economici. Ed è il cambiamento climatico, in particolare, secondo il rapporto a minare la produzione di cibo in alcune regioni dove, senza interventi specifici, si prevede un rapido peggioramento.

Secondo il Rapporto, per sradicare la fame occorre intraprendere urgentemente più azioni entro il 2030 per raggiunge l'obiettivo, che pareva raggiungibile, di sviluppo e fame zero.


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