Crisi ortofrutta? Ecco il Tavolo del MiPAAF

Crisi ortofrutta? Ecco il Tavolo del MiPAAF

Il viceministro Olivero annuncia che a settembre sarà istituito con Decreto il Tavolo Ortofrutticolo Nazionale per affrontare i problemi di filiera, come il calo dei prezzi alla produzione

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

10

Agosto
2017

A settembre il Ministro Martina intende emanare il Decreto per la costituzione del Tavolo Ortofrutticolo Nazionale. Lo annuncia in una nota il viceministro al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Andrea Olivero che ha presieduto il tavolo di coordinamento ortofrutta per affrontare le problematiche relative al settore e, in particolare, la situazione di crisi derivante dal calo delle quotazioni di alcuni prodotti quali albicocche, pesche e nettarine. Il Tavolo avrà anche il compito di avviare una riflessione sulla programmazione e pianificazione delle produzioni anche attraverso il catasto frutticolo, promuovere azioni strutturate per sviluppare l'export e la promozione e migliorare la tracciabilità del prodotto ortofrutticolo italiano. Inoltre, si prevede di avviare a partire dal prossimo autunno una sistematica attività di pianificazione tra istituzioni, organizzazioni agricole e dell'intera filiera volta ad affrontare gli aspetti critici che rendono il settore debole, in particolare nell'export.

All'incontro con il viceministro Olivero - informa la nota - le differenti organizzazioni presenti e le Regioni hanno rappresentato la necessità di interventi emergenziali per dare un aiuto concreto alle imprese colpite dalla grave crisi di mercato e, insieme, di mettere in atto strategie di uscita dalla situazione difficile venutasi a creare ormai da diversi anni nel settore.

Il viceministro Olivero e il Direttore Generale Assenza hanno indicato alcune strategie a breve termine per venire incontro alle esigenze manifestate dal settore:

  • ritiro di una ulteriore quota di 1500 tonnellate di pesche e nettarine, in aggiunta a quelle ritirate nelle settimane scorse, nel quadro del regolamento attualmente in vigore sull'embargo russo previa consultazione delle Regioni. I prodotti ritirati saranno destinati in via prioritaria agli indigenti;
  • azione comune con la Spagna per sollecitare nuovi interventi eccezionali alla Commissione Europea, al fine di avere quote ulteriori per il ritiro di pesche e nettarine nell'ambito dei regolamenti sull'embargo russo;
  • potenziamento dei controlli sul settore ortofrutticolo e, in particole, sul settore peschicolo per evitare frodi in relazione alla provenienza del prodotto.

Condividi su: