Cresce la fame nel mondo

Cresce la fame nel mondo

Si inverte la tendenza a causa delle moltissime guerre e dei cambiamenti climatici. Per la FAO nel 2016 ben 815 milioni di persone hanno sofferto la fame, 38 milioni in più rispetto al 2015

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18

Settembre
2017

La fame nel mondo torna a crescere dopo aver segnato un costante declino da oltre 10 anni: nel 2016 ha colpito 815 milioni di persone, ovvero l'11% della popolazione globale. Lo dice il rapporto The State of Food Security and Nutrition in the World 2017. Building resilience for peace and food security a cura delle agenzie FAO, IFAD, UNICEF, WFP e WHO, rilevando che i 38 milioni di affamati in più sul 2015 "si devono in gran parte alla proliferazione di conflitti violenti e agli shock climatici". Si segnalano inoltre varie forme di malnutrizione che riguardano milioni di bimbi.

Circa 155 milioni di bambini di età inferiore ai cinque anni sono sottosviluppati - sottolinea ancora il rapporto -, mentre 52 milioni soffrono di deperimento cronico. Circa 41 milioni di bambini sono invece in sovrappeso. Preoccupano, inoltre, l'anemia delle donne e l'obesità degli adulti. Queste tendenze sono una conseguenza non solo dei conflitti e del cambiamento climatico, ma anche dei grandi mutamenti nelle abitudini alimentari e delle crisi economiche.

Il rapporto è la prima valutazione globale dell'ONU sulla sicurezza alimentare e sulla nutrizione rilasciata dopo l'adozione dell'Agenda per lo sviluppo sostenibile 2030, che mira a porre fine alla fame e a tutte le forme di malnutrizione entro il 2030 come priorità politica a livello internazionale. Sembra una drammatica beffa che questa "prima edizione" corrisponda a un peggioramento della situazione.

"Nel corso degli ultimi dieci anni - si legge nella prefazione del rapporto - i conflitti sono aumentati drasticamente e sono diventati più complessi e di difficile risoluzione. Questo è un campanello d'allarme che non possiamo permetterci di ignorare: non porremo fine alla fame e a tutte le forme di malnutrizione entro il 2030 se non affrontiamo tutti i fattori che minano la sicurezza alimentare e l'alimentazione". Degli 815 milioni di persone che soffrono la fame - evidenzia il rapporto - 489 milioni vivono in Paesi colpiti da conflitti e la prevalenza della fame nei Paesi colpiti dal conflitto è di 1,4/4,4 punti percentuali superiore a quella di altri Paesi. Agli inizi del 2017 per diversi mesi la carestia ha colpito alcune parti del Sud Sudan e c'è il rischio che possa riapparire nel Paese e in altre zone colpite da conflitti, vale a dire nel nord est della Nigeria, in Somalia e nello Yemen.

Anche regioni più pacifiche, ma colpite da siccità o da inondazioni legate in parte al fenomeno meteorologico di El Niño, così come dal rallentamento economico globale, hanno visto deteriorarsi la sicurezza alimentare e la nutrizione.


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