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CREA: "nuova ricerca, nuova agricoltura"

L'ente italiano di ricerca ha presentato il piano di lavoro 2019-2021. Quattro i focus: cambiamenti climatici, biodiversità e biotecnologie, agricoltura digitale, ambiente e qualità

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

21

Dicembre
2018

“Un sistema decisionale basato sulla conoscenza e una ricerca di qualità, coerente con le sfide globali, dal cambiamento climatico alle nuove tecnologie, ma calibrata sui fabbisogni nazionali e finalizzata a consolidare il made in Italy agroalimentare: ecco la strategia vincente di un’agricoltura italiana che sa rinnovarsi, mantenendo la propria identità e incrementando la sua competitività”. Lo ha affermato Salvatore Parlato, presidente del CREA, illustrando il piano di ricerca del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria nel corso della presentazione svoltasi a Roma.
Sono 4 le direttrici su cui si concentreranno i progetti di ampio respiro:

  • cambiamenti climatici, con particolare attenzione ad acqua e suolo in quanto risorse strategiche del Paese;
  • biodiversità e biotecnologie, con l’intento di preservare le varietà tipiche della nostra tradizione;
  • agricoltura digitale, mirata ad una piattaforma italiana per la gestione avanzata delle produzioni agricole e forestali;
  • ambiente e qualità per certificare e tracciare prodotti sempre più riconoscibili e sostenibili.

Accanto ai progetti, il CREA realizzerà infrastrutture della ricerca in grado di elaborare soluzioni tempestive sui temi più sensibili del settore. Per esempio, per fronteggiare le invasioni biologiche di organismi e microrganismi alieni dannosi all’agricoltura, in modo adeguato e con livelli di sicurezza biologica pari agli standard dei Paesi più avanzati, il CREA ha avviato la realizzazione di due Laboratori da Quarantena, uno a Firenze per il controllo di Insetti-Acari-Nematodi e uno a Roma per il controllo di Virus-Batteri-Funghi. I due laboratori opereranno in sinergia e in stretto rapporto con la struttura del Servizio Fitosanitario Centrale del MiPAAFT e con i Servizi Fitosanitari Regionali, per assicurare un tempestivo supporto diagnostico, essenziale per circoscrivere i fenomeni.

Per aumentare e rendere sempre più disponibile il patrimonio di conoscenze, il CREA avvierà piattaforme integrate in grado di identificare e contrastare le frodi alimentari, assicurare la certificazione delle sementi, facilitare il miglioramento genetico, fornire modelli di analisi, sviluppo, previsione e valutazione d’impatto sia quantitativi che qualitativi.

Anche l'innovazione sarà al centro delle attività del Consiglio per la ricerca, con la creazione di due Tecnopoli dedicati, uno a Lodi su zootecnia, sementi, foraggi e bioenergie, e uno a Monterotondo su economia circolare, agricoltura e zootecnia digitale, recupero e gestione biodiversità. A Rieti nascerà il Centro nazionale di agricoltura digitale.


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