Covid-19: la filiera del vino chiede interventi straordinari

Covid-19: la filiera del vino chiede interventi straordinari

Le associazioni di categoria, con una lettera alla Ministra Teresa Bellanova, indicano la necessità di misure di sostegno sia a livello europeo sia nazionale

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

23

Marzo
2020

Le principali organizzazioni della filiera del vino (Confagricoltura, Cia, Copagri, Alleanza delle Cooperative Italiane, Unione italiana Vini, Federvini, Federdoc e Assoenologi) hanno scritto una lettera indirizzata alla Ministra delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova per mettere nero su bianco le difficoltà che il mondo vitivinicolo sta vivendo in relazione alla "grave crisi determinata dalla diffusione del Covid-19".

"Il perdurare dell’emergenza sanitaria in Italia e la sua diffusione a livello globale - si legge nella lettera - determinano una situazione di rilevante difficoltà per l’inevitabile contrazione dei consumi, per la chiusura dei pubblici esercizi, per la sempre più complessa logistica che rallenta qualsiasi tipo di pianificazione delle attività anche di promozione sui mercati internazionali. A ciò si aggiunge la mancata ricezione negli alberghi, agriturismi e nella ristorazione, che ha sottratto un naturale sbocco per le produzioni nazionali, nonché un validissimo supporto promozionale dei vini italiani verso gli acquirenti nazionali e stranieri. Il rischio è  di creare un eccesso di giacenza di prodotti in cantina a ridosso della prossima campagna vendemmiale e rendere particolarmente incerto il contesto, rallentando qualsiasi tipo di pianificazione delle azioni di promozione nei mercati internazionali."

Sono così avanzate al Governo alcune proposte per mitigare i danni subiti: nel dettaglio si propone alla Ministra una prima serie di misure che riguardano, a livello europeo, una forte flessibilità nelle regole esistenti, tra cui il sistema delle autorizzazioni per gli impianti viticoli, la ristrutturazione dei vigneti, investimenti e promozione per liberare risorse a favore del settore.

A livello nazionale la filiera chiede la convocazione del Tavolo vino perché operi come cabina di regia del settore per le iniziative urgenti di supporto.
Si ritiene necessario prevedere un "Piano Strategico di sostegno all'export vitivinicolo nazionale" articolato su missioni di settore, piani di comunicazione integrata sui mercati internazionali più ricettivi con previsione di misure straordinarie promozionali e di sostegno alla domanda di vino, sia per il mercato estero sia interno, da strutturare con testimonial, opinion leader e ambasciatori a livello nazionale e internazionale, oltre che iniziative volte a garantire liquidità alle imprese e snellimento burocratico.


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