Corte dei Conti UE: migliorare i controlli sui prodotti bio

Corte dei Conti UE: migliorare i controlli sui prodotti bio

L'organismo che verifica le finanze europee afferma che la filiera del biologico è più controllata che in passato ma ci sono margini di potenziamento. Soprattutto per le importazioni dai Paesi terzi, Cina in testa

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

19

Marzo
2019

Negli ultimi anni i controlli sul biologico nell'Unione europea sono diventati più efficaci ma potrebbero essere ulteriormente rafforzati a livello di Stati membri e sulle importazioni da Paesi terzi. Sono le conclusioni della Corte dei Conti che è tornata a esaminare l'efficacia dei controlli nel settore bio dopo una prima relazione pubblicata nel 2012.

Rispetto a sette anni fa la situazione è migliorata soprattutto nel mercato interno europeo, mentre le importazioni extra UE, che secondo stime del rapporto coprono il 15% della domanda, pongono ancora problemi riguardo la tracciabilità completa dei prodotti.

Nel caso della Cina, principale importatore UE, la relazione riconosce che dal 2013 la Commissione europea ha alzato il livello di vigilanza, con i prodotti bio provenienti dalla Repubblica popolare che sono sottoposti a una serie di controlli addizionali sia a livello comunitario che di Stati membri, dal gennaio 2019.


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