Biologico: approvato il decreto sui controlli

Biologico: approvato il decreto sui controlli

Il MIPAAF è l'autorità competente per l'organizzazione dei controlli che saranno delegati a organismi privati autorizzati. Gli operatori bio non potranno detenere partecipazioni societarie dei controllori

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19

Giugno
2017

Il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di Decreto Legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Inizia ora l'iter previsto per la definitiva approvazione.  
Il provvedimento ha diversi obiettivi: garantire maggiori tutele del consumatore, del commercio e della concorrenza; semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica; rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.

"Vogliamo rendere sempre più forte, sicuro e trasparente - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - il settore biologico italiano. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato".

Le novità

Sistema dei controlli
Il decreto conferma che il MIPAAF è l'autorità competente per l'organizzazione dei controlli e che delega tali compiti a organismi di controllo privati e autorizzati;

  • l'Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia le autorizzazioni all'esercizio dei compiti di controllo e dunque vigila e controlla l'attività degli organismi;
  • al fine di rafforzare il sistema, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all'attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo;
  • le Regioni e le province autonome conservano ed esercitano l'attività di vigilanza e controllo negli ambiti territoriali di competenza.

Norme contro il conflitto d'interessi
In particolare la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l'eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:

  • gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo, 
  • gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore,
  • gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate.
  • nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.

Transazioni: la banca dati

La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile dagli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l'azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.


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