Conserve Italia: bene l'export, migliorare la sostenibilità

Conserve Italia: bene l'export, migliorare la sostenibilità

Un 2018 di "luci e ombre" quello descritto dal presidente del consorzio: mercato nazionale sottotono con diminuzione della marginalità

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08

Gennaio
2019

"Il 2018 è stata un'annata buona ma ci sono state luci e ombre. Abbiamo tenuto sul fatturato e sull'occupazione, con il mercato nazionale che ha risentito della contrazione dei consumi. Di positivo c'è l'export, con una quota del 40% sul fatturato, che ha premiato i nostri sforzi in Europa, Australia e America del Nord". Per il 2019 le previsioni "sono di consolidamento in Italia e di espansione all'estero. Registriamo anche una perdita di margini per il rapporto critico con i discount e denunciamo pratiche scorrette come le aste al doppio ribasso: un Paese non cresce quando c'è chi lavora sotto costo". Lo dice in un'intervista a Repubblica il presidente di Conserve Italia, Maurizio Gardini, che è anche presidente nazionale di Confcooperative.

"Abbiamo programmato 15 milioni di investimenti in pubblicità e sostegno alle vendite. Dei nostri 3.300 lavoratori, tra fissi e stagionali, la maggior parte è in Emilia-Romagna. A San Lazzaro di Savena (Bologna), dove lavorano 200 persone, abbiamo il quartier generale e abbiamo assunto 40 giovani in 2-3 anni. Nel 2019 ci saranno altre assunzioni".

Per quanto riguarda i progetti in corso, Gardini spiega che Conserve Italia sta "lavorando sulla sostenibilità ambientale. Il nostro sistema distributivo gomma-rotaia ha consentito di risparmiare circa 4.000 tonnellate di CO2, con 3.500 camion in meno. Stiamo anche lavorando sulla riduzione della plastica nelle bottiglie e sulla riduzione dello zucchero, soprattutto nei succhi di frutta. Abbiamo già linee senza zuccheri aggiunti, non si può azzerare tutto subito ma ci arriveremo".

Conserve Italia è proprietaria dei marchi Cirio, Valfrutta, Yoga, Jolly Colombani, Juver, Derby Blue, Food Bar e associa 14mila produttori agricoli. Trasforma oltre 600mila tonnellate di frutta, pomodoro e vegetali, lavorati in dodici stabilimenti produttivi, di cui nove in Italia, due in Francia e uno in Spagna. Il fatturato complessivo aggregato del Gruppo è di 894 milioni di euro. I prodotti finiti, pari a circa un milione di tonnellate, vengono commercializzati per il 50% in Italia e per il restante 50% in Europa ed in altri Paesi. 


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