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Con "Taichi" l'Evo italiano arriva a Taiwan

È questo il nome del progetto promozionale di Cno, Unapol e Unasco sostenuto dai fondi europei. Per far conoscere uno degli alimenti chiave della nostra tradizione nei Paesi dove se ne consuma poco

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Dicembre
2017

Prende spunto dal tàijíquán (in breve Taiji o Tai Chi) uno dei più importanti progetti di promozione realizzati per l'olio extravergine di oliva italiano finanziati dall'Unione Europea. Il Thai Chi è una tecnica di combattimento delle arti marziali cinesi conosciuta in occidente soprattutto come ginnastica e come attività di medicina preventiva. Da queste premesse sono partite le tre unioni italiane di produttori olivicoli Cno, Unapol e Unasco, che insieme rappresentano oltre 300.000 produttori e il 60% della produzione nazionale, per presentare a Taiwan l'eccellenza simbolo della dieta mediterranea. Сon il Progetto "Taichi" i tre Consorzi hanno la possibilità di portare la voce dei produttori e diffondere la cultura dell'olio extra vergine d'oliva in Paesi dove il consumo è ancora ridotto, ma può crescere in modo importante se supportato da una comunicazione in grado di trasmettere i valori di cui questo alimento è portatore.

"L'olio extravergine d'oliva è un pilastro insostituibile di una corretta dieta, che caratterizza innumerevoli pietanze dei menu nelle tavole delle famiglie e degli esercizi di ristorazione europei - ha sottolineato Gennaro Sicolo nel suo intervento in conferenza stampa -. L'olio extravergine d'oliva non è solamente buono per il gusto, ma racchiude proprietà che lo rendono unico nel panorama dei cibi mondiali. Taichi è un progetto ambizioso, che ha come obiettivo generale quello di sensibilizzare la popolazione di Taiwan al consumo di olio extra vergine di oliva, partendo dai meriti e dalle caratteristiche nutrizionali e organolettiche dello stesso, con l'intento di integrare nell'alimentazione di questo Paese questo prodotto e di sostituire i grassi usati abitualmente", ha evidenziato Sicolo.
"Portiamo sui mercati asiatici un prodotto di qualità, tracciato, sicuro, buono per la salute - ha rimarcato Gino Canino -. È una grande occasione di crescita per il nostro settore".


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