Con le bollicine andiamo a comandare

Con le bollicine andiamo a comandare

Secondo le stime Ovse-Ceves, all'estero ci sarà il boom degli spumanti italiani: 179 milioni le bottiglie delle feste. +18% rispetto al 2016

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28

Dicembre
2017

Durante le festività invernali i vini spumanti italiani segneranno un nuovo record sui mercati mondiali: si stimano 179 milioni di bottiglie stappate, per una crescita del 18% rispetto al 2016 e un exploit di fatturato al consumo di 2,1 miliardi di euro. Questa è la previsione fatta all'Ansa da Giampietro Comolli, a capo dell'Osservatorio statistico economico Ovse su mercati e consumi vini spumanti e del Ceves, centro studi ricerca vite-vini alla Cattolica di Piacenza. Solo a New York si stapperanno 12 milioni di bottiglie a Capodanno, di più a Londra, poco meno a Berlino. Sono 111 i Paesi dove si brinderà con una bottiglia di bollicine tricolori. Grande successo in Francia dove salteranno 3,2 milioni di bottiglie per i soli brindisi di fine anno.

Il Prosecco System- supera alla grande due fenomeni come Champagne e Cava, il vino spumante spagnolo prodotto con metodo champenoise con le uve Macabeo, Parellada e Xarel autoctone del Penedés e anche con chardonnay, pinot nero o malvasia (nel cava rosado).

"L'alta qualità raggiunta, aver centrato il gusto del consumatore, il prezzo e la notorietà, la facilità di abbinamento - dice Comolli - è il mix vincente delle bollicine italiane. Vincenti nel fuori casa, ma ora presenti anche nei consumi domestici. Agli inglesi spettano tutti i record. Solo Tokio stravince per il prezzo a bottiglia".

Per gli spumanti italiani il trend di acquisti all'estero è in crescita oramai dal 2005, soprattutto si segnala la scalata del Prosecco: in 12 anni si è passati da circa 100 a 179 milioni di bottiglie stappate durante le Feste. Ogni 10 tappi italiani - conclude Ovse-Ceves - 6 sono di Prosecco, 2 di Asti, 1,5 di altri spumanti, molto bene il quasi "mezzo-tappo" conquistato da Franciacorta e Trentodoc. 


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