Commissione europea contro il declino degli insetti impollinatori

Commissione europea contro il declino degli insetti impollinatori

Un insetto impollinatore su dieci è sull’orlo dell’estinzione e un terzo delle specie di api e farfalle è attualmente in crisi

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

08

Giugno
2018

La possibile estinzione degli insetti impollinatori avrebbe ripercussioni catastrofiche. Per ridurre tale minaccia la Commissione Europea ha proposto la sua prima iniziativa.
L’EU Pollinators Initiative si articola su tre punti:

  1. Introduzione di misure per migliorare la conoscenza sulla situazione di declino degli impollinatori, comprese le cause e le conseguenze. Un processo di monitoraggio da parte dell’UE sullo status di declino degli impollinatori fornirà dati costantemente aggiornati riguardanti la situazione. 

  2. Introduzione di misure volte ad affrontare le cause di questa situazione, come ad esempio i piani d’azione per la tutela degli habitat nei quali vi sono gli insetti impollinatori più minacciati e identificando al tempo stesso approcci di conservazione e gestione per aiutare gli Stati membri.

  3. Aumento della consapevolezza dei cittadini riguardo alla problematica, coinvolgendoli e promuovendo la collaborazione. La Commissione guiderà e incentiverà le imprese, in particolare nel settore agroalimentare, per contribuire alla conservazione degli insetti. 

Nello scenario di estinzione degli impollinatori, che va sempre più profilandosi, vengono a svilupparsi nuovi approcci tecnologici per compensare le carenze del naturale ciclo del lavoro degli animali, che risulta sempre più a rischio.

Uno degli approcci più innovativi è RobotFly, insetto robot capace di volare senza fili e controllato a distanza.
Un gruppo di ricerca dell'Università di Washington ha sviluppato una tecnologia laser con cella fotovoltaica per favorire il lavoro di minuscoli droni, che potrebbero rilevare la crescita dei raccolti o individuare fughe di gas e magari impollinare.
Gli insetti robot volanti sviluppati sino a oggi sono in realtà ancora legati al suolo perché l'elettronica di cui hanno bisogno per alimentare e controllare le ali è troppo pesante per sollevarsi davvero.

Ora gli ingegneri dell'Università di Washington sono riusciti a tagliare questo "filo", aggiungendo una tecnologia laser per comandare a distanza il minuscolo robot.

RoboFly è leggermente più pesante di uno stuzzicadenti ed è alimentato da un raggio laser, che rifornisce un piccolo (e leggero) circuito a bordo dell'insetto basato su una cella fotovoltaica: questa, a sua volta, converte l'energia del laser in elettricità sufficiente ad azionare le ali.

"Prima d'ora, il concetto di robot volante era fantascientifico - spiega Sawyer Fuller, coautore della ricerca - Saremo mai in grado di far funzionare questi robot senza bisogno di un filo? Il nuovo wireless RoboFly mostra di essere molto più vicino a un insetto reale".

Per ora l'insetto può solo decollare e atterrare perchè appena la sua cella fotovoltaica non è più "nel raggio di azione" del laser, il robot non ha più energia sufficiente per volare e atterra. Ma il team spera di riuscire presto a guidare il laser in modo che RoboFly possa volare per tratti più lunghi.
Una delle possibili applicazioni potrebbe essere, appunto, l'impollinazione artificiale.

Il team ha presentato i suoi risultati il ​​23 maggio alla Conferenza internazionale sulla robotica e l'automazione a Brisbane, in Australia.
M.P.


Condividi su: