Commercio internazionale: si riunisce la Task Force

Commercio internazionale: si riunisce la Task Force

È questo il nome altisonante dato dal MISE al tavolo che analizzerà costi e benefici degli accordi di libero scambio

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03

Agosto
2018

Si è svolta al Ministero dello Sviluppo Economico la prima riunione operativa della Task Force sui costi e benefici degli accordi di libero scambio, istituita su iniziativa del Sottosegretario professor Michele Geraci, d’intesa col Vice Presidente del Consiglio e Ministro Luigi Di Maio, alla presenza dello stesso Sottosegretario Geraci, del Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano e del Capo di Gabinetto del Ministro Di Maio, Vito Cozzoli.

In una nota il MiSE fa sapere che alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il Chief Trade Economist della Commissione Europea, Lucina Cernat, il professor Dordi dell'Università Bocconi, e diversi rappresentanti delle categorie produttive tra cui Confindustria, Confagricoltura, Coldiretti, Mondo cooperativo, Alleanza cooperative, Legacoop, Confcooperative. Sono altresì intervenuti la senatrice Elena Fattori e diversi Direttori Generali competenti per materia del MISE e del MAECI.

Obiettivo dell'incontro era stimolare un dibattito aperto su costi e benefici del libero scambio: dall'analisi del quadro regolamentare del commercio internazionale attuale, affidata a una ricostruzione accademica del professor Dordi, si è passati ad una valutazione economica generale dell'impatto degli accordi di libero scambio. Il dibattito si è basato su un'analisi fattuale dei vari parametri economici (occupazione, PIL, distribuzione della ricchezza) basata su dati numerici.

Nelle riunioni successive, aperte a chiunque fosse interessato, la Task Force completerà l'analisi teorica degli effetti del libero scambio sull'economia italiana, passando in un secondo momento ad analizzare, caso per caso, tutti gli accordi di libero scambio in fase di negoziazione.

"L'idea - ha dichiarato il Sottosegretario Geraci - è quella di disporre entro la fine dell'anno di uno strumento nuovo per la valutazione degli accordi, che ne valuti l'impatto secondo una matrice disaggregata per settori e per regioni, non fermandosi al dato medio ma sforzandosi di analizzare i picchi positivi e soprattutto negativi degli accordi, a protezione delle fasce più deboli. La Task Force aiuterà il Governo a identificare l'approccio migliore per rendere l'Italia più competitiva nel contesto internazionale e ottenere forme più eque di redistribuzione della ricchezza".


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