"Coltivare e Custodire" il Pane

Dal 22 al 27 giugno la terza edizione, in streaming, dell'evento organizzato da Ceretto e dall'Università di Scienze Gastronomiche che celebra le corrette pratiche agroalimentari

Questo sito utilizza cookies per facilitare la navigazione del sito.
Se navighi su foodandtec.com, acconsenti all'utilizzo dei cookie.

Consulta le Modalità di trattamento dei dati personali

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

09

Giugno
2020

Alimento insostituibile, archetipo di tutti i cibi, dal grandissimo valore simbolico e sociale, è il pane al centro della terza edizione di Coltivare e custodire, l'iniziativa ideata dalle Aziende Vitivinicole Ceretto e dall'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) per celebrare "le corrette pratiche in agricoltura per tutelare la salute dell'uomo e del pianeta". Nel 2019 furono "Le donne in agricoltura" al centro della scena.

L'edizione 2020 si svolgerà dal 22 al 27 giugno, interamente trasmessa in streaming, e sarà organizzata a Pollenzo e alla Tenuta Monsordo Bernardina ad Alba che, "nel rispetto delle misure di sicurezza vigenti", ospiteranno alcuni incontri.
Sui canali social dell'Università di Scienze Gastromiche e delle Cantine Ceretto verranno raccontate storie di agricoltori, panificatori, studiosi, produttori: dalla coltivazione di diverse varietà di cereali di alta qualità, alla trasformazione in farine, alla produzione di pane secondo tecniche tradizionali, al ricostruire riti di comunità intorno al forno. 

"Le recenti vicende ci hanno portato a riflettere ancora di più sulle pratiche agricole - spiega Roberta Ceretto, terza generazione alla guida delle Aziende vitivinicole Ceretto insieme ai cugini Alessandro, Lisa, e al fratello Federico - ed è con maggiore consapevolezza e responsabilità che con la mia famiglia continuiamo questo percorso con l'Università di Scienze Gastronomiche".

"Alimento semplice ma dal potentissimo valore simbolico, - interviene Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e presidente dell'Università di Scienze Gastronomiche - il pane ci racconta di una saggezza contadina dimenticata e ci ricorda di far parte della stessa comunità. Da sempre elemento di condivisione, solidarietà e compagnia (dalla sua stessa etimologia cum panis), testimonia la necessità naturalmente umana di fare rete".

La premiazione finale alle "buone pratiche" vedrà insigniti Silvia Cancellieri, Forno Tondo (Milano), l’Associazione Amici del Forno di Rocca di Roccacigliè (CN), Giovanni Faggio e Carlo Arcostanzo de “Il Papavero Rosso” Azienda Agricola, Mulino, Forno - Confreria (Cuneo).

Il programma completo è consultabile suo sito di "Coltivare e Custodire":


Condividi su: