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Il "Codice degli alimenti"

500 norme italiane e comunitarie in 2.800 pagine che guidano l'operatore nel mare magnum della legislazione alimentare. A cura dello Studio Legale Avv. Gaetano Forte

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

05

Marzo
2019

È fresca di stampa la ricchissima raccolta dedicata al settore food che copre la normativa comunitaria e nazionale, insieme agli atti regolamentari dei Ministeri competenti. L'editore è La Tribuna, l'autore è l'avvocato Gaetano Forte che ha redatto l'opera con la collaborazione delle colleghe Chiara Marinuzzi, Raffaella Flammia e Cristina La Corte.
Lo Studio Legale Forte, con sede a Ferrara, ha competenze specifiche per l’assistenza e difesa delle persone fisiche e giuridiche nel settore alimentare, in particolare si occupa di reati alimentari, ambientali e di sicurezza sul lavoro, nonché di consulenza in materia di sicurezza alimentare e informazioni ai consumatori e si è cimentato in questa impresa in virtù di un'esperienza nel settore ormai trentennale.
Per comprendere meglio la ratio del "Codice degli alimenti", abbiamo intervistato l'avvocato Gaetano Forte.

Avvocato Forte siamo di fronte a un'opera imponente: 2.800 pagine di norme italiane ed europee che disciplinano il settore alimentare. Come e perché è venuta l'idea di redigere questo codice?

"Le normative in materia alimentare sono molto aumentate nel corso degli anni soprattutto a livello comunitario. A ciò tuttavia non ha sempre fatto seguito una razionalizzazione della normativa nazionale. In un contesto così stratificato, l’idea di creare un filo conduttore o una guida era un’esigenza sentita da tutti gli operatori".

Avete preso spunto da qualche opera già presente sul mercato editoriale. Se sì, quale lacuna andate a colmare?

"La proposta ci è venuta da La Tribuna, casa editrice specializzata nel settore giuridico, che aveva pubblicato un codice nel 2003 che però era molto più ridotto nei contenuti e comunque non era più stato aggiornato".

Chi è il lettore tipo di questo codice?

"Il Codice degli Alimenti è una raccolta normativa organizzata sistematicamente che può costituire una base di ricerca per tutti gli operatori (giuristi, tecnici, operatori del settore e autorità competenti) che per qualsiasi motivo debbano rapportarsi con la legislazione in materia. Poiché la normativa è in costante evoluzione il codice, come detto, non può che essere un punto di partenza e uno strumento di orientamento".

L'avvocato Gaetano Forte

Nella prefazione dell'Onorevole Paolo De Castro si legge "L'augurio è che questo primo sforzo di organizzazione consenta una più agevole lettura a tutti gli operatori del settore pubblici e privati e di chiunque intenda addentrarsi nel coacervo di norme che caratterizzano la legislazione alimentare oggi in Italia". Nell'opera, infatti, sono contenute norme che risalgono agli anni '20 del secolo scorso, fino ad arrivare ai più recenti regolamenti comunitari, con un salto di quasi 100 anni. Come si tengono insieme periodi, esigenze, culture, mercati così differenti?
Avete trovato un filo rosso che ha spinto i legislatori a normare un settore tanto importante, delicato e "identitario", per usare un termine di De Castro, come quello alimentare?

"Il filo rosso è rappresentato dalle due direttrici fondamentali su cui si struttura tutta la legislazione alimentare, ossia la salute umana e gli interessi dei consumatori che lo stesso Reg. CE 178/02 pone come obiettivi di tutta la normativa in materia".

Come avete sistematizzato e reso fruibile un tale "coacervo di norme"? Quali sono le principali aree tematiche dell'opera?

"La raccolta normativa è stata organizzata sistematicamente per materie e copre la normativa comunitaria e nazionale nonché gli atti regolamentari dei principali Ministeri competenti.
Oltre alla disamina dei principi fondamentali (contenuti nei Trattati UE, nella Costituzione italiana e nel Codice civile) è stato offerto un quadro delle normative generali sulla sicurezza alimentare e sulla presentazione del prodotto.
Sempre con riferimento a queste aree sono stati dedicati appositi paragrafi alle sanzioni penali e amministrative (anche sotto il profilo procedurale) per gli operatori che possono derivare dalle attività di controllo ufficiale.
Sono state poi impostate una parte trasversale dedicata alle normative che si applicano appunto trasversalmente a diverse tipologie di prodotti, e una parte verticale in cui sono trattati i singoli prodotti alimentari che sono regolamentati da specifiche normative".

La sicurezza alimentare, le informazioni in etichetta, la repressione delle frodi e la lotta allo spreco alimentare, oltre a rispondere a precise norme, sono temi di grande interesse per i consumatori che spesso sono titolari di diritti non conosciuti: quanto secondo voi la legislazione vigente rientra in una "costruzione europea attenta ai cittadini"?

"Nel corso del tempo l’attenzione al settore alimentare è cresciuta esponenzialmente sia a fronte di varie emergenze sia a causa della globalizzazione dei mercati; a ciò si aggiungono innovative forme di commercializzazione che sottendono nuove e insidiose problematiche. L’obiettivo di tutela del consumatore è quindi diventato una priorità da gestire con sempre maggiore attenzione anche sotto il profilo normativo al fine di dare certezza giuridica a tutti i protagonisti della filiera agroalimentare, tra cui anche le aziende produttrici desiderose di tutelare i propri sforzi e le proprie qualità".

"Codice degli alimenti
500 norme italiane ed europee"
Gaetano Forte
Formato: 14x19,5
Anno Pubblicazione: 2019
Isbn: 9788893178310
Pagine: 2800
Collana: I codici vigenti
Destinatari: Operatori del settore
Prezzo: 150 €


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