CO2: le emissioni aumentano

CO2: le emissioni aumentano

Dopo il +1,4% del 2017, anche per il 2018 si prevede l'innalzamento, di pari passo con le temperature, dell'inquinamento da carbonio

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09

Ottobre
2018

Le emissioni di anidride carbonica cresceranno nel 2018 per il secondo anno consecutivo, a causa dello sviluppo economico mondiale che richiede più energia alle centrali a combustibili fossili. Lo ha riferito al quotidiano britannico Guardian il direttore dell'Agenzia internazionale dell'energia (IEA), Fatih Birol.

Le emissioni, dopo decenni di crescita, si erano fermate fra il 2014 e il 2016, ma nel 2017 avevano ripreso a salire dell'1,4%. "Quando guardo ai dati dei primi nove mesi dell'anno, mi aspetto che le emissioni di carbonio aumenteranno ancora - ha detto Birol -. Questa è davvero una brutta notizia per i nostri obiettivi sul clima. Avremmo bisogno di una rapida discesa delle emissioni, ma non vediamo neppure emissioni stabili".
Per Birol "l'inquinamento crescente da CO2 è il risultato dell'economia mondiale che spinge il consumo di carbone, petrolio e gas. I miglioramenti nell'efficienza energetica e nelle rinnovabili non sono sufficienti per invertire questo trend".
Il direttore dell'IEA non ha fornito i dati 2018 sulle emissioni, che verranno diffusi ufficialmente nel marzo 2019.

Ricordiamo che il Rapporto sul clima dell'ONU prevede che il riscaldamento globale sfonderà la soglia di +1,5 gradi dai livelli pre-industriali (l'obiettivo massimo dell'Accordo di Parigi) già nel 2030 se le emissioni continueranno come oggi, e alla fine del secolo arriveremo addirittura a +3. C'è di nuovo che la soglia di non ritorno non è +2 gradi dell'era preindustriale, limite fissato dall'ottimistico Accordo di Parigi, ma più vicina agli 1,5 gradi, di cui 1 già raggiunto. Per evitare questo scenario il mondo ha bisogno di una trasformazione "senza precedenti storici":

  • un taglio, rispetto al 2010, del 45% delle emissioni di CO2 entro il 2030, e del 100% entro il 2050;
  • l'abbandono del carbone come fonte elettrica;
  • la crescita della quota di rinnovabili dal 20 al 67%.

Intanto il governo conservatore australiano annuncia che ignorerà il Rapporto ONU e continuerà a utilizzare le sue riserve di carbone: le priorità sono assicurare che i prezzi dell'elettricità siano più bassi per le famiglie e per le aziende, e continuare ad esportare il combustibile fossile.


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