Cibo? Un tormentone che popola anche i nostri sogni

Cibo? Un tormentone che popola anche i nostri sogni

Un'indagine svela che oltre a parlarne sempre, noi italiani siamo "perseguitati" dal food anche di notte: 1 persona su 5 lo sogna sempre. Pizza e pasta gli uomini, le donne i dolci

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01

Ottobre
2018

Italiani, "brave gente" e mangiona. Il cibo, infatti, oltre ad essere l'argomento principe anche quando siamo a tavola, è anche onnipresente nei sogni di almeno uno su cinque di noi. I risultati di una ricerca condotta da Doxa per Deliveroo (campione nazionale di 1.000 persone) mostrano come pizza e pasta siano gli alimenti più sognati dagli uomini, mentre i dolci affollano i sogni delle donne. L'indagine segnala che quasi 1 persona su 2 sogna il cibo con con una certa regolarità e ben 1 su 5 afferma di sognarlo sempre.

I ricercatori precisano che sognare il cibo è associato prevalentemente a stati d'animo positivi come allegria, desiderio e passione.

Dall'analisi emerge che il 96% degli intervistati afferma di sognare, e al 58% capita di farlo spesso. A sognare sono soprattutto le donne (62%), i più giovani (65% tra i 18 e i 24 anni) e i millennial (64%).

Tra i sogni, quelli che hanno a che fare con il cibo rappresentano una quota alta: il 42% afferma di sognare cibo con molta frequenza, percentuale che sale al 90% se si aggiungono anche coloro che fanno sogni food di tanto in tanto.

A sognare frequentemente cose da mangiare sono i più giovani (41% tra i 18 e i 24 anni) e gli abitanti del sud e delle isole (36%).
Tra i piatti più sognati dominano pizza e pasta (43%) e i dolci (41%).
Più staccati carne (22%), apprezzata in modo particolare nella fascia d'età 25-34 anni (32%), pesce (16%) e cibi particolari provenienti ad esempio da cucine straniere o esotiche (16%).
Il proprio piatto preferito è sognato dal 18% degli intervistati.

Sognare cibo la notte è associato per oltre il 60% ad uno stato d'animo di allegria, soprattutto per i più giovani (70%) e per gli adulti tra i 45 e 54 anni (63%). Segue il desiderio con il 50% (fra i millennial arriva al 61%), e più distanziata la passione con il 39% delle preferenze.
Solo il 4% dei rispondenti associa il cibo a stati d'animo connotati negativamente come paura e noia.


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