Chianti, il Consorzio punta sulla Cina

Chianti, il Consorzio punta sulla Cina

Aumentate dello 0,5% le vendite complessive nel 2019. La ricerca di nuovi mercati è fondamentale visto che gli sbocchi tradizionali, come Germania e Regno Unito, sono in crisi

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07

Gennaio
2020

Per il Consorzio Vino Chianti nel 2019, dato di metà dicembre, le vendite hanno segnato un +0,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso e le stime indicano che il trend commerciale positivo è proseguito negli ultimi giorni dell'anno. Lo rende noto lo stesso Conzorzio; il presidente Giovanni Busi, ha così commentato: "Un segno più che riveste un'importanza particolare in questo momento di mercato complessivamente non felice, soprattutto a livello europeo dove il nostro principale acquirente, la Germania, è di fatto in crisi".

La vendemmia 2019, spiega Busi, "è andata bene, abbiamo raggiunto l'obiettivo della riduzione del 10% delle quantità che ci eravamo dati per mantenere i magazzini in linea con l'andamento commerciale. Abbiamo magazzini capienti per affrontare il mercato e la qualità 2019 è ottima. Il merito di questo risultati è delle aziende che negli anni scorsi hanno fatto importanti investimenti, come dimostra il fatto che ad oggi il 75% dei vigneti è stato rinnovato".

Nel 2019 il mercato di riferimento si è confermato quello statunitense, ma segnali molto importanti sono arrivati dalla Cina con volumi in aumento.

Poche soddisfazioni invece dai tradizionali bacini europei, Germania e Regno Unito. "Le nostre aspettative per il 2020 partono da questo quadro - prosegue Busi -. Sicuramente aumenteranno le esportazioni verso la Cina dove si consolideranno i rapporti con nuovi clienti avviati nel 2019.

L'altra partita è quella per l'accordo Mercosur: "attualmente paghiamo dazi altissimi per vendere in America Latina: la liberalizzazione dei commerci spalancherebbe per noi degli scenari incredibili".
Riguardo agli USA "bisogna capire se la minaccia di dazi resterà tale o se c'è davvero una volontà di applicarli - conclude Busi -. Al momento regna l'incertezza".


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