Celiachia, Rapporto annuale

Celiachia, Rapporto annuale

Il Ministero della Salute ha fatto il punto della situazione sulla intolleranza al glutine in Italia, aggiornando il numero degli affetti: quasi 200mila nel 2016. Lombardia, Lazio, Campania, Emilia Romagna le regioni più colpite

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23

Gennaio
2018

La Relazione annuale sulla celiachia 2016 redatta dal Ministero della Salute è stata inviata al Parlamento il 16 gennaio 2018. Dalla mappatura epidemiologica risultano diagnosticati in Italia 198.427 celiaci contro i 182.858 del 2015 e i 172.197 del 2014. La malattia celiaca interessa più le donne (138.902) che gli uomini (59.525).

Ad un anno dall’entrata in vigore del nuovo protocollo diagnostico confrontando i dati nel triennio 2014-2016 emerge un incremento delle diagnosi più spinto: nel 2016 il numero totale delle nuove diagnosi è stato di 15.569, oltre 5.000 diagnosi in più rispetto all’anno precedente.
Le Regioni in cui si sono registrate maggiori nuove diagnosi sono la Lombardia con + 5.499, seguita dal Lazio con + 1.548 e dall’Emilia Romagna con + 1.217.

Il Ministero della Salute ricorda che la celiachia è una condizione permanente in cui il soggetto che ne risulta affetto deve escludere rigorosamente il glutine dalla sua dieta. Si stima che la prevalenza della celiachia a livello mondiale si aggiri intorno all’1%. La prevalenza media della celiachia in Italia, sulla base dei dati del 2016, risulta invece essere dello 0,33%, di cui lo 0,20% per la popolazione maschile e lo 0,45% per la popolazione femminile. Le Regioni dove è stata registrata la prevalenza più alta sono la Sardegna e la Toscana con lo 0,41% seguite dalla Provincia Autonoma di Trento con lo 0,40, mentre nelle Marche è stata registrata la prevalenza più bassa con lo 0,22%.

Analizzando la celiachia dal punto di vista dell’età, oggi con le nuove fasce di raccolta dati si scopre che la più numerosa è quella che va dai 19 ai 40 anni con 69.038 celiaci (34.79%) seguita a ruota dalla fascia di età 41 - 65 anni con 62.572 celiaci (31.53%).

Il nuovo decreto sull’assistenza sanitaria integrativa anche per i prodotti alimentari destinati ai celiaci (DM del 17 maggio 2016) prevede che oggi l’unica tipologia di alimenti senza glutine erogabile gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale ai celiaci sia quella identificabile in etichetta dalla dicitura “senza glutine” accompagnata dall’indicazione “specificamente formulato per persone intolleranti al glutine” oppure, in alternativa, “senza glutine” accompagnata dall’indicazione “specificamente formulato per celiaci” e inserita nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine.

Relazione annuale al Parlamento sulla celiachia - Anno 2016


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