Celiachia: i virus contribuiscono a innescarla

Celiachia: i virus contribuiscono a innescarla

In soggetti predisposti le risposte immunitarie al glutine e ai virus presentano similitudini e possono sommarsi potenziandosi reciprocamente

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08

Novembre
2018

Un progetto di ricerca finanziato dalla Fondazione Celiachia ha individuato dei nuovi possibili responsabili della patologia: i virus. Questi aiuterebbero ad accendere l'intolleranza al glutine in chi è predisposto. Sì perché proprio insieme alle infezioni virali, le proteine alimentari contenute nel glutine sono in grado di simulare e potenziare la risposta immunitaria innata e possono innescare una malattia autoimmune. La ricerca è stata presentata in occasione del Convegno Nazionale La biopsia intestinale nella diagnosi e nel follow-up della malattia celiaca e il dato, oltre a contribuire alla comprensione dei meccanismi con cui si sviluppa la malattia, potrà essere utile per migliorare la diagnosi e predire l'evoluzione dei soggetti a rischio.

La celiachia, ha ricordato il coordinatore dello studio Riccardo Troncone, docente di Pediatria del Dipartimento di Scienze mediche traslazionali dell'Università Federico II di Napoli, "è una malattia autoimmune causata dall'ingestione di glutine in individui geneticamente predisposti: il glutine, normalmente tollerato come gli altri alimenti, nei soggetti celiaci attiva invece una risposta immunologica. Ne esistono due tipi: una molto specifica mediata da anticorpi specifici, un'altra più primitiva, detta risposta innata, la stessa che ci difende dalle infezioni virali. Con il nostro progetto abbiamo voluto capire se fra risposta al glutine e risposta ai virus ci siano similitudini e soprattutto se queste risposte possano sommarsi. Abbiamo quindi verificato che le proteine del glutine attivano l'immunità innata così come le proteine dei virus: queste molecole possono perciò agire in sinergia."

"Questi dati - ha concluso l'esperto - indicano pertanto che le proteine presenti nel glutine, insieme a quelle virali, possono simulare e potenziare la risposta immunitaria innata ai virus, contribuendo a innescare la celiachia in soggetti geneticamente predisposti".

Il progetto di ricerca è uno dei 19 programmi scientifici italiani su celiachia, dermatite erpetiforme e altre patologie glutine-correlate che la Fondazione Celiachia ha finanziato dal 2013 al 2017 per un totale di 2,3 milioni di euro, a cui si è aggiunto un ulteriore stanziamento di 425.000 euro nel 2018 per il finanziamento di cinque borse di studio. I progetti approvati e finanziati dalla Fondazione, a oggi hanno portato ad un totale di 27 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali.


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