Dai grandi gruppi industriali alle piccole aziende, continua la solidarietà a ospedali e protezione civile

Dai grandi gruppi industriali alle piccole aziende, continua la solidarietà a ospedali e protezione civile

È fitta la lista di chi offre soldi e forniture al sistema sanitario: Apple, Unipol, Pirelli, Ferrero, Esselunga, Barilla, Selex, Amadori, Campari, Veronesi, Conad...

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Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

24

Marzo
2020

Da Repubblica.it pubblichiamo:

Si allunga la lista delle aziende e dei privati che scendono in campo contro l'emergenza coronavirus.
Ancora oggi, martedì 24 marzo, fioccano le segnalazioni di iniziative in tal senso. Il Gruppo Canarbino, importante realtà del mercato elettrico, ha donato 200 mila euro alle regioni Lombardia, Toscana, Veneto e Liguria. Coeclerici ha devoluto 200mila euro a tre ospedali lombardi di cui 50 mila al Sacco e altrettanti al San Raffaele di Milano e 100 mila al Papa Giovanni XXIII di Bergamo.

L'Unione italiana del Soroptimist International ha stanziato una donazione complessiva di 300mila euro destinata a diverse strutture sanitarie italiane: ventilatori, kit di protezione, defibrillatori, caschetti, letti e 25mila mascherine del tipo FFP2. Giuffrè Francis Lefebvre, leader in Italia nell’editoria professionale nelle aree legale e fiscale, sostiene i professionisti con l’iniziativa “Uniti per l’Italia" che prevede abbonamenti gratuiti agli 11 portali tematici, webinar formativi e donazioni agli ospedali Sacco e Spallanzani. La casa italiana di software Zucchetti invece, guarda alla telemedicina aprendo gratuitamente agli ospedali una piattaforma per il monitoraggio in remoto dei pazienti nell'ottica di liberare prima possibile i letti.

La Fondazione Angelini dona 1 milione all'Ospedale Spallanzani di Roma, primo a isolare il virus in Italia, per rafforzare i laboratori di ricerca con ottica strutturale, anche oltre l'emergenza dunque. Dalla famiglia Rovati, attraverso la holding Fidim, sono in arrivo 260 ventilatori polmonari destinati al nuovo Ospedale Fiera Milano per le terapie intensive. Da quella Polegato, con Mario ed Enrico presidenti di Geox e Diadora, un altro milione di euro.
Miscusi, brand italiano di sola pasta, mette a disposizione le proprie cucine per preparare in forma gratuita i pasti da consegnare agli ospedali e alle associazioni delle città in cui sono presenti: Milano, Torino, Bergamo, Firenze, Verona, Pavia. La banca Ing mette sul piatto una sua donazione alla Croce Rossa e invita i dipendenti a fare altrettanto, promettendo il raddoppio delle somme versate con fondi propri.
Ai dipendenti guarda invece il gruppo Rana degli alimentari, varando un piano di aumenti salariali nell'ordine del 25% e con un bonus da 400 euro per i servizi di baby-sitting.

Nella giornata di venerdì 20 marzo, il gruppo assicurativo Unipol ha messo sul piatto, attraverso UnipolSai assicurazioni, oltre 20 milioni di euro: sei milioni di euro alla Lombardia, cinque all'Emilia-Romagna, più altri 11 milioni destinati alla Protezione civile. Quest'ultima ha anche definito con Intesa Sanpaolo l'uso dei 100 milioni che la banca guidata da Carlo Messina ha stanziato per la sanità tricolore, in primis per aiutare le strutture che fronteggiano l'emergenza ma anche per contribuire in modo strutturale a creare 2.500 nuovi posti letto in terapia intensiva.

Pirelli, in collaborazione con Regione Lombardia, ha procurato 65 dispositivi per la ventilazione assistita di terapia intensiva, 5mila tute per utilizzo sanitario e 20mila mascherine: dotazioni messe a disposizione con la collaborazione di China Construction Bank. Il materiale giungerà all'aeroporto di Malpensa lunedì grazie a un'iniziativa che ha visto uno sforzo congiunto, a fianco dell'azienda e dei suoi partner cinesi, della stessa Regione Lombardia, coordinata dall'Assessore Davide Carlo Caparini, e dell'Ambasciatore d'Italia a Pechino, Luca Ferrari.
Saras, la raffineria presieduta da Massimo Moratti, ha stanziato 1 milione per la Lombardia e portato il suo aiuto anche per la sanità sarda dove ha gli impianti.

Il gruppo alimentare cesenate Amadori ha annunciato un impegno da 2,2 milioni per le strutture del territorio.
La sgr Kairos ha stanziato 100 mila euro per la Fondazione Francesca Rava NPH Italia Onlus.
Accenture, insieme alla Fondazione Italiana Accenture, ha donato 100.000 euro a favore dell’Ospedale Maggiore Policlinico di Milano destinata all’acquisto di materiale medico urgente.
Dalla famiglia Zoppas è arrivato un altro milione. Lifebrain, il più grande network di medicina di laboratorio in Italia, ha effettuato una donazione di 100 mila euro suddividendoli tra l'Istituto Spallanzani e il Policlinico Gemelli .

Anche Apple si è mossa giovedì 19 marzo in supporto della Protezione civile italiana e attraverso un tweet del suo numero uno, Tim Cook annuncia: "Non è mai stato più importante sostenersi gli uni con gli altri. Stiamo effettuando una importante donazione, incluse forniture mediche alla Protezione civile italiana per aiutare questi eroici primi soccorittori, il personale medico e i volontari che lavorando senza sosta per proteggere e salvare delle vite. Vicini all'Italia".

Gli ultimi a iscrivere il loro nome nel lungo elenco di coloro che hanno destinato fondi alle strutture sanitarie sono il finanziere Andrea Bonomi, che attraverso la sua Investindustrial e le controllate ha stanziato 6,5 milioni per una serie di ospedali in Europa, e la famiglia Gavio: la holding Astm (infrastrutture e autostrade) ha annunciato un assegno da 3 milioni per la Regione Piemonte.
Un milione per la Protezione civile, direzione Campania, arriva invece dalla farmaceutica Novartis, che attiva anche la fornitura gratuita di farmaci Novartis "indicati per altre patologie potenzialmente efficaci, secondo la comunità scientifica, nel trattamento di pazienti affetti da COVID-19". La multinazionale invita i suoi collaboratori a donare il corrispettivo di una giornata di lavoro da destinare all’emergenza in Lombardia, impegnandosi a raddoppiare la cifra raccolta.

Nelle scorse ore, anche la famiglia Ferrero ha annunciato una donazione da 10 milioni di euro. I fondi sono destinati alla strutture di emergenza guidata da Domenico Arcuri.

Molti segnalano campagne e donazioni per alleviare gli italiani e il sistema sanitario. Italia non profit, piattaforma che mette in rete il Terzo settore, calcolava il 18 marzo che era già stata sfiorata la cifra di 250 milioni di elargizioni: un dato senz'altro parziale e in continua crescita.

Il cda di Generali ha deciso di costituire un Fondo Straordinario Internazionale fino a 100 milioni di euro per fare fronte all’emergenza Covid-19 a livello internazionale. Il primo sostegno, fino a 30 milioni, riguarda l'Italia per finanziare priorità da definire col Sistema sanitario nazionale e la Protezione civile attraverso il commissario straordinario del governo. Sono previste anche iniziative a favore di persone e Pmi.

Snam e la sua Fondazione hanno annunciato uno stanziamento da 20 milioni di euro per realizzare iniziative in favore del sistema sanitario italiano e del terzo settore per contrastare l'emergenza coronavirus: firmati contratti per acquistare 500 ventilatori polmonari e 650mila mascherine N95 che saranno donati ai territori più colpiti dall’emergenza. "I fondi e le competenze di Snam saranno destinati a ospedali, strutture sanitarie e altri enti per acquisti di apparecchiature e beni necessari, per l'assistenza sanitaria e per supportare realtà del terzo settore che si occupano della tutela di giovani e anziani. Abbiamo anche attivato dei contatti per trovare ventilatori polmonari in altri paesi del mondo. Operiamo in stretto coordinamento con le autorità", aveva scritto sul social network Linkedin il ceo dell'azienda delle reti gas, Marco Alverà.

In ambito affine, da Italgas è arrivato un contributo a sostegno della lotta contro il coronavirus con una donazione agli ospedali Amedeo di Savoia di Torino, al Sacco di Milano e all'ospedaliera di Padova, tre delle tante strutture ospedaliere impegnate in prima linea nel fronteggiare la diffusione del Covid-19.
Anche l'Eni si è mossa con un impegno economico di 30 milioni e la partnership con il Policninico Gemelli per la realizzazione del COVID 2 Hospital a Roma (ex Ospedale privato Columbus), che sarà esclusivamente dedicato alla cura dei pazienti affetti da coronavirus. Anche con il Sacco di Milano, il Policlinico di San DOnato e il San Matteo di Pavia ha dato vita a collaborazioni per sostenere il personale medico e i dipartimenti di malattie infettive.

Unicredit, che già aveva destinato fondi ai nosocomi, ha rilanciato con una raccolta fondi tra i dipendenti: ogni euro donato dai dipendenti genererà un contributo aggiuntivo da parte di UniCredit Foundation di 10 euro, fino a un totale di 1 milione di euro dedicato a questa iniziativa. Il 23 marzo ha poi aggiunto 260 mila euro alla Croce Rossa per mascherine e materiale sanitario e ampliato la sua moratorio sui prestiti: per i clienti retail arriva la sospensione del rimborso della quota capitale dei mutui fino a 12 mesi. La banca, insieme a Conad, ha poi esteso a 750 milioni il plafond dedicato alle aziende della filiera. Conad stessa ha poi ufficializzato, venerdì 20, uno stanziamento da 3 milioni per a ricerca sul COVID-19.

Reale Group, compagnia assicurativa, ha fatto sapere di aver già destinato 3 milioni di euro sul portafoglio di 5 destinato ad acquistare materiale ospedaliero per le strutture in diverse regioni italiane. Ubi ha stanziato 5 milioni per le strutture sanitarie, in particolare in Lombardia con attenzione alla provincia di Bergamo e Brescia, suoi territori di elezione e anche tra le zone più colpite dal COVID-19. Molto attive nel loro complesso le Fondazioni bancarie: il presidente Acri, Profumo, ha stimato 35 milioni stanziati dai singoli enti e annunciato l'attivazione del Fondo nazionale iniziative Comuni per aiutare il Terzo settore.

Anche Selex Gruppo Commerciale ha messo a disposizione dell'Ospedale Sacco, di Asst-Lodi, Azienda Socio Sanitaria Territoriale che include gli Ospedali di Lodi e Codogno, e della Protezione Civile, un milione di euro per la ricerca e per interventi urgenti a favore dell'emergenza sanitaria. L'elenco continua: 500 mila euro dal gruppo Falck Renewables, attivo nelle energie verdi, il gruppo Suning (quello del presidente dell'Inter Steven Zhang) che mette sul piatto 300 mila mascherine, la holding Edizione dei Benetton che stanzia 3 milioni di euro.
Anche il gruppo delle bevande Campari ha pensato al Sacco, con una donazione da 1 milione.

Il 17 marzo, Giuseppe Caprotti - figlio del fondatore di Esselunga, Bernardo - ha iscritto il suo nome tra i donatori con la costituzione di un fondo (record per un provato) di 10 milioni a sostegno di iniziative terapeutiche in Lombardia e per un piano a favore delle categorie più deboli colpite dagli effetti dell'epidemia. L'iniziativa sarà realizzata in coordinamento con la Regione Lombardia e il Comune di Milano. Nella stessa giornata, Moncler ha messo a disposizione altri 10 milioni per realizzare la terapia intensiva d'urgenza che la Lombardia sta studiando presso il polo fieristico. Contributo analgo è arrivato anche da Silvio Berlusconi, che ha donato 10 milioni di euro.

Alla stessa struttura hanno guardato Allianz ed il Gruppo Sapio: alla terapia intensiva che sarà realizzata negli spazi della ex Fiera di Milano, forniranno gli impianti di distribuzione, l’ossigeno e i gas medicali. La famiglia Agnelli ha staccato un assegno da 10 milioni per la protezione civile e attraverso la holding Exor ha disposto l'acquisto di 150 respiratori e altro materiale medico.

Sul territorio ricade l'impegno sia della banca Bper, che ha donato 20 dispositivi di ventilazione assistita all'Ausl Modena, sia del gruppo Barilla: il colosso dell'alimentare ha annunciato di aver dato un contributo del valore complessivo di oltre 2 milioni di euro a favore dell’Ospedale Maggiore di Parma, della Protezione Civile e della Croce Rossa di Parma.

Ancora, Fondazione Vodafone ha stanziato 500 mila euro per Croce Rossa e Fondazione Buzzi, Risparmio Casa ha destinato 50 mila euro allo Spallanzani.

Il gruppo dell'alimentare Veronesi ha stanziato circa due milioni di euro per sostenere le famiglie dei propri dipendenti, che stanno facendo fronte a una situazione imprevista nella gestione delle proprie abitudini di vita e per le strutture sanitarie pubbliche impegnate in prima linea nel gestire questa emergenza.
LU-VE, società varesina che ha anche uno stabilimento nella provincia cinese di Hubei, ha stanziato 300 mila euro.

Unilever Italia ha consegnato a diversi ospedali delle Regioni più colpite dall'epidemia, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, prodotti per l'igiene e la disinfezione. Ha inoltre concluso un accordo con la Croce Rossa per la fornitura gratuita di questi prodotti in tutto il territorio nazionale.

Articolo aggiornato il 24 marzo 2020
Fonte: Repubblica.it


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