Carne bovina, si arresta la contrazione dei consumi

Carne bovina, si arresta la contrazione dei consumi

ISMEA pubblica il Rapporto sullo stato attuale del comparto con un approfondimento sulle prospettive future. Le abitudini alimentari cambiano: in 10 anni i consumi sono passati da 25 a 17 Kg pro capite

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prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Luglio
2017

L'incidenza del settore bovino da carne al 2016 sulla fase agricola è del 5,9%, mentre l'industria della carne bovina incide per il 4,3% sull'industria alimentare. Il giro d'affari di questo comparto ammonta a 5.870 milioni di euro.
Sono questi alcuni dei dati salienti che emergono dalla scheda di settore per la carne bovina pubblicata da ISMEA, dalla quale si rileva come la produzione in Italia nel decennio 2006-2015 si sia contratta di 9 punti percentuali, anche se nel 2016 i volumi tornano a crescere (+3,9% in peso e +5,6% in numero di capi).

Il 2016 segna l'arresto della caduta del consumo pro capite di carne bovina, passato in 10 anni da 25 a 17 Kg.

Per quanto riguarda le previsioni per i prossimi anni, si evidenzia il ruolo crescente in termini di produzione di Stati Uniti, Argentina, Brasile e Asia, mentre nell'Unione europea, nel 2025 la produzione dovrebbe registrare un calo del 4% a causa della debolezza della domanda e dei costi di produzione poco competitivi.

Scarica il Rapporto "Allevamento bovino da carne"


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