Candidata FAO:

Candidata FAO: "No alla dieta universale"

Secondo Catherine Geslain-Lanéelle, prima candidata donna alla guida dell'Organizzazione ONU, gli squilibri alimentari si combattono promuovendo "la prodigiosa diversità delle diete del mondo"

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Notizie dal mondo agroalimentare:
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28

Gennaio
2019

I problemi legati alla crescita della popolazione mondiale, agli attuali squilibri di disponibilità di cibo e alla sostenibilità ambientale sono di enorme portata. Su questo tema si è epressa una delle candidate alla guida della FAO, l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, Catherine Geslain-Lanéelle: "Per nutrire una popolazione in crescita in modo sano e sostenibile non abbiamo bisogno di una dieta universale di riferimento, quanto di ripartire dai bisogni veri delle popolazioni e dalla prodigiosa diversità delle diete del mondo." Geslain-Lanéelle è la prima candidata donna della storia alla Direzione generale della FAO nonché prima candidata unica dell'UE, e così si è espressa con l'Ansa a proposito di una "dieta universale di riferimento" con bassissimo apporto di carni e latticini lanciata a metà gennaio da una commissione di esperti sulla rivista Lancet.

La francese Geslain-Lanéelle, già direttrice dell'Agenzia UE per la sicurezza alimentare EFSA a Parma dal 2006 al 2013, ha affermato che, se sarà eletta a giugno, "il mio progetto non è fare una FAO europea, ma mondiale".


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