Buttiamo tanto, troppo cibo

Buttiamo tanto, troppo cibo

7 italiani su 10 conoscono la "Legge Gadda" e a un anno dalla sua entrata in vigore finiscono nella spazzatura generi alimentari per 15,5 miliardi di euro

Notizie dal mondo agroalimentare:
prodotti, mercati, tecnologie, processi di filiera

12

Settembre
2017

La catena dello spreco alimentare in Italia gode di ottima salute: nell'ultimo anno il suo valore ha superato i 15,5 miliardi di euro (15.502.335.001 euro), pari allo 0,94% del Pil (2016), di cui 12 miliardi (il 77%) sono dovuti a quello domestico, mentre 3,5 miliardi alla filiera alimentare (campi 946.229.325 euro; produzione industriale 1.111.916.133 euro; distribuzione 1.444.189.543 euro). Sono questi i numeri impietosi che derivano dall'analisi di Last Minute Market e dell'Università di Bologna sulla filiera dello spreco alimentare in Italia a un anno dall'entrata in vigore della "Legge Gadda", per la limitazione del food waste, l'uso consapevole delle risorse e la sostenibilità ambientale, presentata presso la sede Unicredit di Roma.

A fronte di uno spreco domestico percepito di 8 miliardi di euro, il dato reale è stato individuato attraverso i "Diari di Famiglia" del Ministero dell'Ambiente con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell'Università di Bologna e SWG, del progetto contro lo spreco del cibo Reduce 2017. I dati scientifici dei "Diari" su un campione statistico di 450 famiglie, che per una settimana hanno annotato il cibo gettato per ogni pasto, saranno resi noti a febbraio alla V Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco alimentare.

Ma se facciamo un confronto con i dati elaborati da Coldiretti nel 2015 scopriamo che siamo peggiorati: gli sprechi, allora, ammontavano in Italia a un valore di 12,5 miliardi così distribuiti: 54% al consumo, 21% nella ristorazione, 15% nella distribuzione, 8% nell'agricoltura e 2% nella trasformazione.

"Lo spreco alimentare è un tema su cui sensibilizzare i giovani, dai bimbi ai millennials, saranno loro a guidare il mondo" specifica, Andrea Segrè, direttore scientifico Spreco Zero. Allora è importante registrare che il 96% degli italiani insegna ai figli a non sprecare (Waste Watcher).


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