Bollicine: è primato nelle esportazioni

Bollicine: è primato nelle esportazioni

Con quasi 370 milioni di litri di spumanti surclassiamo lo champagne francese che si attesta su 184 milioni. Il mercato USA è il più sensibile al fascino dello sparkling wine

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07

Gennaio
2019

Secondo le rilevazioni di Eurostat l'Italia è il primo Paese esportatore dell'Unione europea di vino con le bollicine.

Nel 2017, grazie in particolare a Prosecco e Asti spumante, sono stati raggiunti i 367 milioni di litri di vino frizzante italiano esportato, pari quasi alla metà (45%) dell'export totale dei 28. 

In seconda posizione ma distaccata di quasi la metà arriva la Francia, dove a farla da padrone è lo Champagne, con 184 milioni di litri pari al 23% delle esportazioni europee. Terza, quasi a pari merito, c'è la Spagna, grazie al Cava, con 183 milioni di litri pari sempre circa al 23%. A distanza seguono poi la Germania (31 milioni di litri, 4%) e la Lettonia (10 milioni di litri, 1%).

Italia, Francia e Spagna costituiscono il 91% dell'export di vino frizzante prodotto nell'Unione europea.

Il principale destinatario al di fuori del mercato europeo sono gli Stati Uniti, che l'anno scorso hanno acquistato 127 milioni di litri di vino frizzante sui 315 milioni complessivi esportati extra-UE, pari quindi al 40%.
Seguono, ma con quantità decisamente inferiori, la Russia (32 milioni di litri, pari al 10%), il Giappone (26 milioni, 8%), la Svizzera (20 milioni, 6%), il Canada (14 milioni, 4%) e l'Australia (13 milioni, circa 4%).

Anche se marginali (7,4 milioni complessivi di litri), le importazioni di bollicine in Europa arrivano principalmente da Australia e Sudafrica (rispettivamente 1,9 milioni pari al 25%, e 1,7 milioni pari al 23%), che insieme costituiscono la metà dell'import. Altro vino frizzante arriva dal Cile (1,1 milioni di litri, 15%), Nuova Zelanda (0,6 milioni, 8%), Argentina, USA e Moldavia (ognuno 0,4 milioni, 5%).


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