Blockchain: call per esperti

Blockchain: call per esperti

Fino al 28 ottobre sarà possibile inviare al MiSE la manifestazione d'interesse per partecipare al Gruppo di esperti che elaborerà la strategia nazionale

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02

Ottobre
2018

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha pubblicato un “Avviso pubblico per la manifestazione di interesse per la selezione di 30 componenti del Gruppo di esperti di alto livello per l’elaborazione della strategia nazionale sulle tecnologie basate su registri distribuiti e blockchain”.

Il MiSE ritiene fondamentale per il nostro Paese conoscere, approfondire e affrontare il tema dei distributed ledger technologies (DLT) e del blockchain, e aumentare gli investimenti pubblici e privati in tale direzione.

Ma cos'è un blockchain? All'ingrosso si può rappresentare come una tecnologia che permette la creazione di un grande database distribuito per la gestione sicura di transazioni o informazioni condivisibili tra più nodi di una rete. Il database è strutturato in blocchi tra loro collegati in rete in modo che ogni transazione o informazione avviata sulla rete sia validata dalla rete stessa nell'analisi di ogni singolo blocco.

Si crea così una catena di blocchi che contengono ciascuno più transazioni o informazioni e ciascun blocco è anche un archivio di tutte le transazioni e di tutto lo storico di ogni transazione che possono essere modificate solo con l’approvazione dei nodi della rete. Perciò le transazioni o informazioni possono essere considerate immodificabili.

Il blockchain può essere immaginato come una lista in continua crescita di record, chiamati block, che sono collegati tra loro e resi sicuri mediante l'uso della crittografia. Il blockchain è la realizzazione del distributed ledger (libro mastro diffuso), come evoluzione dal centralized ledger al decentralized ledger, fino appunto al distributed ledger. E qui sta il reale cambiamento: non esiste più nessun centro ma la logica di governance è costruita attorno a un nuovo concetto di fiducia tra tutti i soggetti. Nessuno ha la possibilità di prevalere e il processo decisionale passa attraverso un rigoroso processo di costruzione del consenso.

Quindi il blockchain è un nuovo paradigma per la gestione delle informazioni che permette di garantire la reale immutabilità dei dati perché in grado di garantire e certificare la storia completa di tutti i dati e di tutte le operazioni collegate a ciascuna transazione.

Secondo il Ministro Luigi Di Maio, che lo scorso 27 settembre ha formalizzato l’adesione dell’Italia alla Blockchain Partnership Initiative promossa dall’Unione europea, “Le tecnologie emergenti sono destinate a cambiare radicalmente le nostre vite, la società nella quale viviamo e il tessuto economico e produttivo del Paese. Dobbiamo decidere se continuare a seguire i processi di sviluppo che si realizzano a livello globale o essere parte del cambiamento provando a governare questi processi con delle strategie nazionali ben delineate, che valorizzino le eccellenze che abbiamo nel nostro Paese”.

La strategia italiana

La Strategia Nazionale per DLT e blockchain sarà quindi elaborata da un Gruppo di esperti che approfondisca policy e strumenti, soffermandosi in particolare su obiettivi ben precisi: 

  • individuare iniziative private esistenti a livello nazionale, monitorarle e analizzarne gli sviluppi e le ricadute socio-economiche;
  • individuare use case relativi all’utilizzo dei DLT nel settore pubblico al fine di promuoverne la diffusione;
  • individuare buone prassi sviluppatesi sulle tecnologie in parola elaborando strumenti per diffonderne l’applicazione;
  • approfondire le condizioni necessarie per promuovere la ricerca, lo sviluppo, l’impiego, l’adozione e il mantenimento del carattere decentralizzato dei DLT e in particolare del blockchain in modo da incrementarne e accelerarne la diffusione nei servizi pubblici e privati;
  • elaborare gli strumenti necessari per creare e favorire le condizioni economiche, politiche e regolatorie affinché cittadini e imprese, in particolare PMI e start-up, possano beneficiare del potenziale rappresentato dalle funzionalità di queste tecnologie;
  • elaborare strumenti tecnici e normativi volti a diffondere l’applicazione degli smart contract.

Il Gruppo, presieduto dal Ministro sarà composto da:

  • 10 membri esponenti del mondo imprenditoriale o delle associazioni di categoria di riferimento che operano in ambito di DLT e blockchain;
  • 10 esponenti di organismi e centri di ricerca, della pubblica amministrazione, del mondo accademico;
  • 10 esponenti delle organizzazioni sindacali, del terzo settore, dei consumatori o, in generale, della società civile.
  • Rappresentanti MISE.

La Strategia Nazionale Blockchain, una volta elaborata, sarà sottoposta a consultazione pubblica.

I soggetti interessati a presentare la propria candidatura possono consultare l’avviso per la manifestazione di interesse e il format per la presentazione della domanda, che andrà inviata entro il 28 ottobre 2018.


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